L’incertezza

Politica regionale, nazionale e internazionale

Il Kiosco delle idee

Il prossimo 21 settembre entreremo nell’Equinozio d’Autunno. Una stagione più che complessa. Anche sotto il profilo socio/sanitario e non solo per l’Italia. In queste settimane di calura e di Pandemia che, almeno da noi, sembra “rallentare”, c’è una situazione politica complessa e difficilmente gestibili con i mezzi che già sono ben noti. Questo Centro/Sinistra pare non godere più di tanto la fiducia dell’UE.

All’interno, il Paese è in drammatica recessione e, con l’autunno, il quadro nazionale, sotto ogni profilo, non sarà migliore. Oltre ad importanti consultazioni politiche per il rinnovo del Potere regionale, dovrebbe tenersi il referendum correlato alla “riduzione” del numero dei parlamentari. In un’atmosfera di palese sfiducia nei confronti di tutti. Anche dei Partiti nuovi che sono figli di una mutazione politica obiettivamente apparente. Sotto i poliedrici aspetti di questa realtà c’è un Popolo che è sempre più allo sbando e non solo economico.

Lo scriviamo, ora, in periodo”feriale”, per non dimenticare che l’estate è solo un breve periodo di questo sfortunato anno. Nato male e che potrebbe finire anche peggio. Ci sono, infatti, ancora troppi aspetti nodali di un problema, non solo economico, che dovrebbero essere chiariti prima della fine d’anno. Mancano, però, i presupposti per garantire un comportamento politico più consono a una realtà che s’è fatta preoccupante e sempre meno gestibile.

Non è il momento per ipotizzare le eventuali “alleanze” per evitare il tracollo generale del Paese. Mentre sull’evoluzione del Covid-19 non siamo in grado d’azzardare delle previsioni, ci sentiamo di manifestare il nostro parere sul fronte politico italiano. Vincerà l’incertezza. Non ci sono altri termini per esprimere questa realtà.

Giorgio Brignola