Bari – Contro la Carrarese verso la B con umiltà e sacrificio

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Erano 65 anni che baresi e carraresi non si incontravano. Fu vittoria per il Bari al “Della Vittoria” e a Carrara. Oggi, dunque, si replica. Al Bari toccherà perforare i marmiferi apuani per accedere in finale. Vivarini ammette che stasera ci saranno difficoltà in quanto l’avversario che incontrerà è forte e merita rispetto. “E’ un avversario difficile, aggressivo, sulle fasce sono abbastanza pericolosi e in campo hanno un atteggiamento sbarazzino. Si presenteranno in campo con motivazioni feroci. Noi vantiamo numeri migliori di loro ma nel calcio – si sa –, soprattutto alla luce della forzata sospensione, si azzera tutto. L’unica cosa a cui potersi aggrappare è che anche loro hanno sulle gambe solo 90 minuti”.

Vivarini si è mostrato, ieri in conferenza stampa vietata alla stampa per il distanziamento sociale, abbastanza fiducioso in quanto – ha detto – “sono certo che faremo meglio rispetto a lunedì sera e se saremo capaci di giocare la gara che abbiamo preparato risolveremo tutti i problemi”.

Poi qualche accenno sulle polemiche scaturite l’indomani di Bari Ternana: “La squadra umbra si è lamentata del gioco duro ma poi se si vanno a riguardare le immagini con imparzialità, si può vedere che Parodi si fa male scontrandosi col suo portiere, Celli in un contrasto colpisce Ciofani e non il contrario, Di Cesare cerca il pallone su Ferrante e viene a contatto col centravanti umbro. Leggo anche che il presidente apuano si augura di essere più fortunato con l’arbitraggio, ma non è che siccome siamo il Bari risultiamo favoriti. Ricordo che a Reggio Calabria tutti si sono lamentati per un gol che, nel rivederlo, è stato assolutamente regolare”.

Poi due parole sulla salute della squadra:“Stiamo bene, l’unico gap è non aver ancora la partita sulle gambe, ma questo, come detto prima, è un problema comune con la Carrarese. Sulle scelte devo verificare tutte le variabili: andare in vantaggio, inseguire, i supplementari ed i rigori. Tutti si stanno giocando tantissimo, anche io, ci sono in ballo le nostre carriere, abbiamo la responsabilità di una città intera che vuole fuggire da una categoria come la C per stazionare in categorie più prestigiose laddove compete stare. Non bisogna mollare qualsiasi cosa accada. Occorre umiltà, la virtù delle grandi squadre, dovremo sopperire a ogni carenza dimostrando di essere uomini e dobbiamo essere pronti al sacrificio”.

Intanto stasera, verosimilmente, qualcosa cambierà nella formazione, soprattutto a centrocampo dove l’allenatore cercherà soluzioni alternative in modo da avere maggior possesso palla e, contemporaneamente, senza perdere intensità e sacrificio. Potrebbe essere Scavone l’indiziato a lasciare il posto a qualcun altro. Schiavone e Maita sono le alternative. Il primo garantisce possesso palla e giocate verticali, il secondo ha maggiori propensioni alla corsa. Anche Hamlili è sotto osservazione perché con la Ternana è apparso non ancora in forma. Dietro si affiderà allo stesso quartetto d’archi, così come accadrà in attacco con Laribi a sostegno di Antenucci e Simeri. C’è da tener presente che occorrerà gestire bene i cambi anche in vista dei supplementari.

Massimo Longo