Mi chiamo donna

Cultura & Società

Piacere, mi chiamo Donna. Perché quando una bambina cresce, diventa una Donna e si chiama così, vero? Quindi fatemi capire una cosa. Se Donna ha i capelli biondi, è stupida. Se Donna ride troppo, è scema. Se Donna diventa seria, è noiosa. Se Donna si diverte liberamente senza farsi problemi, è una escort. Se Donna si mette una gonna, è femminile ma la colpa è sua se viene violentata. Se Donna si copre troppo, è una suora. Se Donna si trucca troppo, è insicura. Se Donna si trucca poco, è trasandata. Se Donna non si depila, è antigenica. Se Donna è troppo magra, è anoressica ma se ha una taglia maggiore della 40 è grassa. Se Donna ha un carattere dolce ed altruista è moscia ma se un uomo la provoca e lei reagisce è mascolina.

L’universo femminile viene troppo spesso erroneamente definito come il genere debole. Solo perché siete voi uomini a fare i lavori pesanti? O perché siete proprio voi a non permetterci di farli?

Io penso invece che Donna costituisca la colonna vertebrale portante di questa società. Donna ha le palle, solo un pochino più in alto, le nasconde sotto i capelli e in una scatola cranica.

Per Donna nel corso della storia è stato molto difficile combattere contro i pregiudizi e i maltrattamenti. A tal proposito voglio dirvi di stare molto attenti a far piangere Donna perché Dio conta le sue lacrime. Donna è uscita dalle costole dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere calpestata, né dalla testa per essere superiore ma dal fianco per essere uguale, un po’ più in basso del braccio per essere protetta, dalla parte del cuore per essere amata. Non bisogna credere in un Dio per rispettare Donna, basta solo aprire gli occhi.

La nostra società è maschilista. Un giorno Donna decise di uscire per andare a correre ma sua nonna sull’uscio di casa la ferma e le dice “Ma dove vai da sola di notte? Lo sai che è pieno di stupratori in giro?”. Okay. Come mai la società allora ci dice che siamo brutte e grasse se ogni volta che usciamo fuori a correre per dimagrire è pieno di persone che ci vogliono violentare? Ci dice di non poter essere troppo brutte ma neanche troppo sexy perché siamo ragazze.

Ora vi dico io un paio di cose. Oltre il 43% delle donne italiane ha subito molestie, in Italia quasi l’8% delle donne ha subito ricatti sessuali a lavoro, quasi 2 milioni e 900 mila donne soffrono di disturbi alimentari in Italia e sempre qui ogni 3 giorni viene uccisa una donna. Gridiamo tutte e tutti insieme BASTA. Gli uomini soprattutto.

Tu, Uomo, pensi di aver visto Donna nuda perché si è tolta i vestiti? Parlami invece dei suoi sogni, delle sue aspirazioni o di cosa le spezza il cuore. Quali sono le sue passioni, cosa la fa piangere. Parlami della sua infanzia, è stata semplice secondo te? O meglio ancora, raccontami una sua storia in cui tu non ci sei. Hai visto la sua pelle, toccato il suo corpo ma tu sai di lei tanto quanto sai di un libro trovato per strada e mai davvero aperto. Donna ha diciassette anni e l’intero mondo le dice cosa deve fare del suo corpo. Sua mamma le dice “Cambia vestito, è troppo stretto, troppo corto, troppo appariscente, troppo sensuale”. La scuola le dice “Copri le tue spalle, la tua pancia, le tue gambe” perché non riescono ad impedire anche una sola volta che i ragazzi sappiano tenere i loro ormoni nei pantaloni. E proprio quei ragazzi, quelli peggiori, le dicono “Puoi piacermi, solo se sembri irraggiungibile”. La bellezza di Donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi, la bellezza di Donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore.

In tanti Paesi Donna non ha diritto ad un’istruzione, diritto di scegliere con chi stare perché vengono combinati i matrimoni sin da quando era piccola. Donna non ha il diritto di guidare, in altri Paesi non può indossare i pantaloni, è vittima in tutto il mondo. Ma Donna deve sentirsi libera di andare in giro anche in minigonna senza ascoltarsi dietro commenti sgradevoli di uomini non richiesti. Deve essere libera di scegliere cosa farne del proprio corpo, senza sentirsi giudicata, deve essere libera di uscire la notte senza paura di essere aggredita. E noi siamo libere? Quand’è che non verremo criticate per la nostra apparenza ma apprezzate per i veri contenuti che abbiamo? Quand’è di preciso che verremo apprezzate per quello in cui lottiamo, quello che esce dalla nostra bocca e non come sembriamo fuori? Donna è influenzata da ciò che vede, e per ora infatti rimane chiusa nel suo corpo sbagliato in un angolo tra le mura del disprezzo e della vergogna.

Anni ed anni di rivolte femministe e ancora non si è capito il vero significato. Non sostiene la superiorità di Donna rispetto a Uomo, bensì la loro uguaglianza, far valere gli stessi diritti e rimuovere le violenze. Non vuol dire odiare Uomo ma farci amare come noi amiamo lui. Se Uomo agisce da leader viene chiamato boss, se lo fa Donna è prepotente. Donna al comando spesso non è ritenuta forte o credibile. Allora comandiamo questo mondo facendo credere cosa siamo realmente.  Siamo Donne. Così complicate quanto forti. Forti a tal punto che potremmo scaraventare un uomo a terra con un solo colpo di semplici parole, molte volte. Si, perché le nostre parole sono un labirinto fiorito in cui un uomo si perde ogni giorno ma con una soave nota di dolcezza. A tratti troppa, talmente tanta che si finisce per approfittarne. Perché gli uomini sono così. Approfittano di tutto ciò che potrebbe aumentare il loro ego. Chi violenta, picchia, insulta, chi tradisce e ferisce. Noi siamo solo le vittime della parte peggiore di un uomo. Vittime non tanto ascoltate perché la società è vittima stessa del maschilismo.

Ma vi immaginate un mondo senza Donne? Un mondo in cui i genitori insegnano ai propri figli rispetto verso le Donne, al posto di insegnare a loro di coprirsi? Cosa farebbero gli uomini senza Donne? Probabilmente nulla. La Donna dicono che è la rovina dell’uomo, ma resta il fatto che l’uomo senza Donna è rovinato. Vivrebbero in un mondo così spento e monotono che quasi non vale la pena vivere. Siamo noi a rendere le loro giornate colorate. Con il nostro amore, sorriso, ma anche con le nostre sfuriate e il nostro modo di essere estremamente permalose. Abbiamo dei difetti, questo è vero. Ma non li useremo mai per farvi del male come fate voi a noi. Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a Donna. Non si fa ovviamente di tutta l’erba un fascio. Esistono uomini che sanno amare con tutti loro stessi, ma per essere tutti così devono solo imparare ad ascoltarci. Io Donna ho ascoltato storie di enorme sofferenza da Donne che nascondevano bene questa loro fragilità. Ma la fragilità è un valore, non una mancanza, perché ci rende meravigliosamente umani. Tutti dicono che chi ama di meno è meno fragile. A volte due persone, prima di combaciare, devono rompersi in mille pezzi. L’amore più forte è quello capace di dimostrare la propria fragilità. E voi uomini avete solo paura a farlo. Una paura piccola quanto distruttiva. Noi  Donne siamo complicate solo se volete che lo siano. In realtà siamo creature semplici e pacifiche che cambiano quando siete voi a darli motivo di cambiare. Imparate ad amare veramente le Donne, ad apprezzarle per la loro bellezza interiore. Perché a vincere saremo entrambi.

Non devi essere gay per sostenere la comunità LGBT+, non devi essere di colore per sostenere la lotta al razzismo, non devi essere un animale per sostenere i diritti degli animali. Non devi essere Donna per sostenere il femminismo.

Piacere, mi chiamo Lidia. Mi  piaccio così, con tutti i miei difetti. Sono sempre stata una ragazza strana agli occhi di tutti, non ho mai giudicato ma ho pianto per i giudizi degli altri. Infondo le parole sono solo parole e un giorno spariranno senza rumore. Sono sempre stata una DONNA. Addosso ho un’armatura che mi protegge dalla gente e la paura. Il mio nome è cambiato ma io no.

Lidia Coluccia