Famiglie in crisi, difficolta’ per i mutui. Indagine di Bankitalia

Economia & Finanza

Nel 2020 Vedono nero le famiglie italiane: difficolta’ per pagare i mutui, niente vacanze, certifica l’indagine Isf di Bankitalia sugli effetti della pandemia. L’Istat vede segnali di ripresa, ma un’azienda su 3 rischia di chiudere. Peggiorano le stime della Commissione sul pil dell’Eurozona, -8,7% quest’anno. In Italia si prevede nel 2020 un calo dell’11,2%, il peggiore dell’Unione, per risalire al 6,1% nel 2021. Male anche Spagna (-10,9%) e Francia (-10,6%).

Quasi un italiano su due, gia’ prima dell’emergenza sanitaria, arrivava a fine mese con difficolta’, una situazione peggiorata ulteriormente negli ultimi due mesi, in cui oltre la meta’ della popolazione ha dichiarato di aver subito una riduzione nel reddito familiare, anche tenendo conto degli eventuali strumenti di sostegno ricevuti. Sono i risultati dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020 realizzata dalla Banca d’Italia. L’impatto e’ piu’ negativo tra i lavoratori indipendenti, i quali hanno subito un calo nel reddito dell’80%. Circa un italiano su due si aspetta una riduzione del reddito familiare anche nel prossimo anno, anche se di intensita’ inferiore a quella degli ultimi due mesi. Un terzo degli individui, dichiara di poter disporre di risorse finanziarie liquide sufficienti per meno di 3 mesi a coprire le spese per consumi essenziali della famiglia in assenza di altre entrate, un periodo compatibile con la durata del lockdown legato all’emergenza Covid-19. Quasi il 40% degli individui indebitati dichiara di avere difficolta’ nel sostenere le rate del mutuo a causa della crisi, ma solo un terzo di chi e’ in difficolta’ con il pagamento delle rate del mutuo ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui.

Fra coloro che hanno un finanziamento per credito al consumo, la percentuale di individui in difficolta’ con il pagamento della rata e’ del 34%. L’emergenza sanitaria incide negativamente anche sulle aspettative di spesa: circa il tre persone su dieci dichiarano di non potersi permettere di andare in vacanza la prossima estate e quasi il 60% ritiene che anche quando l’epidemia sara’ terminata le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno comunque inferiori a quelle pre-crisi.