Decreto semplificazione e condono edilizio

Cronaca

«In Italia conviene essere onesti? Se il Governo pensa di introdurre il silenzio assenso sugli abusi edilizi, i furbi l’avranno scampata ancora una volta. Quindi la risposta è no».

E’ quanto dichiara il prof. Sandro Simoncini, urbanista e docente a contratto di economia delle imprese all’Università Uninettuno. «Immaginate – spiega Simoncini – come si debba sentire un cittadino in attesa da oltre trent’anni di una risposta da parte del Comune per sanare anche un piccolo abuso formale, che ora si vede surclassare da chi non si è mai preoccupato di aver compiuto un illecito e domani potrebbe essere premiato con il silenzio assenso». «Se il Decreto Semplificazioni – conclude Simoncini – nella bozza che riguarda le sanzioni per gli abusi edilizi, verrà confermata avremo una situazione molto vicina al “cornuti e mazziati”: nessun vantaggio per il cittadino onesto e nessun incasso da parte dello Stato. Attraverso lo strumento del condono, infatti, il cittadino paga una sanzione per depenalizzare il reato. Con il silenzio assenso non solo viene cancellato l’illecito ma viene concesso di fatto al cittadino trasgressore l’autodeterminazione della sanzione e degli eventuali oneri concessori».