Il rilancio

Politica regionale, nazionale e internazionale

La nuova Italia sarà caratterizzata da cambiamenti profondi a cominciare dal lavoro e dal profilo sociale. Insomma, la crisi pandemica ci obbligherà a elaborare una trasformazione strutturale che, prima, non era neppure ipotizzabile. Entro l’anno, sempre e che il Coronavirus non accentui nuovamente la sua aggressività, inizieranno i provvedimenti di semplificazione burocratica e di giustizia sociale. Due obiettivi prioritari che non possono essere tra di loro disgiunti.

Si dovranno trovare nuove competenze individuali e di gruppo per garantire una progressiva ripartita della produttività in tutti i settori. Non sarà facile; anche perché il nostro sistema ha rivelato una fragilità strutturale sulla quale si sono basati decenni di gestione sbagliata della cosa pubblica. Il difficile, a nostro avviso, sarà il processo di “trasformazione” che andrà a coinvolgere tutte le strutture nazionali. Il tutto per riportare l’azienda Italia su un binario percorribile; anche se a scartamento ridotto. Per evitare dispersioni di percorso, si dovranno trovare nuove scelte di gestione di politica nazionale. Il primo obiettivo dovrà essere l’utilità nazionale dei provvedimenti.

L’Italia è una e non ci dovranno essere regioni con differente valore operativo. In tal senso, l’attuale esecutivo dovrà attivarsi già in questa “Fase 3”. Senza impatti che influiscano sul progetto generale di ripresa. La direzione di marcia non potrà che essere univoca e senza condizionamenti. Come, purtroppo, è stato per il passato. Dovremo vigilare sull’impatto dei progetti che saranno concretizzati. Sempre senza interferire sui meccanismi della giustizia e di una burocrazia rinnovata. In questa fase di ristrutturazione nazionale, l’impatto della politica avrà da essere contenuto per evitare che i pilastri della ricostruzione non siano accompagnati da incoerenze già ben note prima della Pandemia. Spazio, quindi, alle proposte innovative che non si basino più sulla competizione politica e per un effettivo rilancio socio/economico del Paese.

Giorgio Brignola