Regionali: “Italia in Comune non è Italia Viva”

Politica regionale, nazionale e internazionale

Italia in Comune non è Italia Viva: Ha la Puglia nel simbolo e nel cuore

La nascita di Italia Viva ha ingenerato confusione fra gli elettori, che scambiano “Italia in Comune” per “Italia Viva”.

Il partito di Renzi è nato un anno dopo.

La nostra è una forza civica, che nasce dai territori, dalle esperienze concrete realizzate nelle città che molti sindaci, assessori e consiglieri amministrano. Sperimentando nuove forme di partecipazione delle comunità fondate sulla tutela dell’ambiente e delle fasce più deboli della popolazione, sull’onestà e sulla pari dignità fra i territori.

Teniamo a precisare questo nel momento in cui si sta diffondendo la notizia di una candidatura alternativa a Emiliano da parte di Italia Viva e di altri partiti. Non è la nostra scelta: noi sosterremo il presidente della Regione in quanto sintesi di un centrosinistra dopo il processo delle primarie, ponendo però al centro dell’agenda politica regionale alcuni temi come il rilancio delle infrastrutture che possano creare maggiore sviluppo economico, la lotta al clientelismo e alla corruzione, la creazione di occupazione attraverso la tutela del territorio e il rafforzamento della rete della protezione civile e gli altri temi su cui si è da sempre caratterizzata la nostra azione politica.

“La Puglia – chiosa Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva e vice coordinatore regionale di Italia in Comune – è nel nostro simbolo e nel nostro cuore. Non a caso è la regione in cui siamo più radicati. Più volte hanno provato a spingerci verso una candidatura alternativa a Emiliano, ma noi abbiamo detto no, perché siamo nati per unire e non per dividere”.

Il ruolo di antagonista del governatore fu offerto a  Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vice coordinatore nazionale del partito. Che oggi dice “la forza delle nostre esperienze civiche è l’unità nella concretezza, ed è questa la ricetta vincente anche per l’Italia”