Sequestri  di cantieri, denunce e verbali a raffica. Guerra agli sporcaccioni

Diritti & Lavoro

Giovanni Mercadante

Quasi una dichiarazione di guerra contro gli sporcaccioni che si annidano nella comunità. Questo il senso del contenuto del comunicato stampa che il Comando della Polizia locale ha diramato a tutte le agenzie di stampa.  

Un comportamento incivile difficile da estirpare che vanifica l’operato degli uomini preposti al controllo del territorio, la cui Sezione è composta da tre uomini; mentre  l’organico complessivo al momento è di 37 unità, inferiore alle aspettative.

ALTAMURA – Purtroppo le fototrappole  in dotazione sono troppo  poche per un territorio vastissimo come quello di Altamura.

La cosa più assurda, fanno sapere dal Comando di Polizia locale, è che gli introiti delle sanzioni finiscono nelle casse della Città metropolitana secondo una norma del Dlgs 152/2006, anziché andare al Comune di Altamura. Tra le altre assurdità va detto che i verbali emessi per competenza vanno altrettanto a Bari e non si sa come vengono gestiti;  se i contravventori pagano le multe oppure sollevano   obiezioni a ragione o a torto. Compartimenti stagni di una burocrazia senza logica. In un’azienda privata le comunicazioni interne fanno un loro percorso di confronto e di azione. Gli enti pubblici purtroppo vivono ed operano  in un’altra dimensione.

Ten. Col. Michele Maiullari

Gli introiti delle contravvenzioni potrebbero essere utilizzati per incrementare il numero delle fototrappole con una gara di fornitura. Ma questo non è possibile, perché come già detto innanzi, i soldi finiscono alla Città metropolitana che decide come gestirli. In questo periodo di pandemia molta gente ha approfittato per scaricare alla periferia rifiuti ingombranti e residui di lavori edili;  il comunicato stampa diramato dal Comando di Polizia locale parla da sé, di cui si riporta fedelmente il testo qui appresso.

Dopo la fase di lockdown per emergenza sanitaria, sono ritornate, purtroppo, le cattive abitudini di una parte di altamurani che ha ripreso ad insozzare le periferie con abbandoni e depositi incontrollati di rifiuti di ogni specie e genere rendendo invivibili alcuni scorci di campagna.

In contrapposizione a tali gesti incivili, la sezione Controllo del Territorio della Polizia Locale di Altamura guidata dal Commissario Capo Angelo Tragni ha intensificato i controlli con pattugliamenti costanti e utilizzo delle fototrappole riuscendo ad individuare, nell’ultimo mese, oltre trenta sporcaccioni che con le loro azioni scriteriate deturpano uno dei più bei territori della nostra Murgia.

Comminate multe salatissime per circa diecimila Euro a questi sporcaccioni che ora hanno l’obbligo, per non incorrere in denunce alla magistratura, di ripulire i siti precedentemente sporcati.

Il nostro Comando da sempre attento alle problematiche del territorio – ha specificato il Comandante della Polizia locale, dirigente Ten. Col.  Michele Maiullari  negli ultimi anni ha intensificato i controlli nel contesto ambientale-edilizio e lo attestano i numerosi accertamenti e sequestri effettuati tanto è vero che lo scorso anno siamo stati premiati da Lega Ambiente per l’impegno profuso in questo settore.

Dispiace –ha continuato il dirigente della Polizia Locale– vedere le nostre campagne invase da rifiuti col proliferarsi di insetti e ratti con conseguenti ricadute in ambito igienico sanitario che, specialmente, in questo momento particolare dovremmo assolutamente evitare e noi cercheremo di combattere queste  abitudini incivili  con controlli frequenti e mirati”.-        

Gruppo della Sezione Controllo del Terrritorio

Da sinistra Antonio Beltempo, Sovrintendente Capo; Angelo Tragni, Commissario Capo; Paolo Berloco, Sovrintendente  Capo 

Anche in ambito edilizio urbanistico sull’intero territorio comunale, sempre il gruppo della Sezione Controllo del Territorio, ha accertato una serie di abusi edilizi consistenti nella realizzazione di strutture completamente abusive o in difformità totale ai titoli autorizzativi in special modo nel centro storico ove un intero secondo piano di un vecchio immobile è stato sequestrato con deferimento del proprietario all’Autorità Giudiziaria.

Altro sequestro penale in una zona periferica della città ove all’interno di un’ area di diecimila mq. era in corso di realizzazione un manufatto in cemento armato di mq. 300 circa senza le dovute autorizzazioni; immediatamente è stata notiziata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari e l’Ufficio Tecnico Comunale che emanerà la relativa ordinanza di sospensione lavori a carico del proprietario dell’area.

Numerosi faldoni sono stati acquisiti presso l’Ufficio Tecnico Comunale ed esaminati dalla Polizia Locale che, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, ha proceduto a notiziare con dettagliate informative l’A.G. col deferimento di 20 soggetti responsabili di molteplici violazioni al D.P.R. 380 del 2011 ovvero il Testo Unico Edilizia.