Il nuovo singolo di Emanuele Barbati sostiene Alzàia onlus

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Si intitola “Libera” e parla della volontà femminile di potersi liberamente realizzare. Il cantautore ha voluto supportare l’associazione tarantina che si occupa del contrasto alla violenza sulle donne e Amref Italia. Da oggi è su YouTube il videoclip

Il cantautore tarantino Emanuele Barbati sostiene l’associazione Alzàia Onlus. La collaborazione è nata in occasione dell’uscita di “Libera”, il nuovo singolo da qualche giorno in rotazione radiofonica e disponibile su tutti gli store digitali.

Barbati la definisce “una canzone femminista vestita di romanticismo cantautorale”, che racconta la forza tutta femminile di resistere alle brutture della società moderna e la caparbietà nel rivendicare i propri spazi, la volontà di potersi liberamente esprimere e realizzare. Quello dell’artista di Lizzano è un omaggio all’attivismo femminile nei vari campi della società (diritti umani e di genere, ambientalismo, affermazione lavorativa e personale), tema caro ad Alzàia e su cui è impegnata tutti i giorni. “Libera” è un invito affinché le rivendicazioni femministe trovino sempre più voce nell’universo maschile, superando finalmente l’appartenenza di genere. Dalle chiare sonorità alternative-pop, è un brano che strizza l’occhio alla musica attuale.

La onlus tarantina Alzàia da sempre sostiene progetti a supporto delle donne e attività che affrontano tematiche legate all’identità di genere per abbatterne limiti e pregiudizi. Proprio per questo ha creduto da subito nella collaborazione con il cantautore Emanuele Barbati ed è soddisfatta per l’attenzione da lui dimostrata: “La sua ‘Libera’ è un inno alla vita, alla gioia e alla libertà – dichiarano dall’associazione – E il bellissimo videoclip ci regala la piacevole sensazione di speranza che ogni donna possa davvero diventare chi desidera essere”.

Proprio da oggi è on line anche il video della canzone (https://www.youtube.com/watch?v=b4K_Yw3-sd4), realizzato durante il lockdown con materiale amatoriale e d’archivio: Barbati ha voluto raccontare, in un susseguirsi di clip, le fasi di crescita di alcune ragazze, dalle prime ore di vita all’età adulta. L’idea era quella di lasciare, in chi guarda, la sensazione che in ogni bambino, ma in questo caso in ogni donna, ci sia un seme di rivoluzione da proteggere.

Il singolo dell’artista, uscito per l’etichetta luovo ed edito da iCompany, supporta anche un importante progetto di Amref Italia, quello che promuove gli studi delle giovani ragazze sud sudanesi del liceo scientifico femminile a Maridi e i progetti dell’organizzazione sanitaria a sostegno della salute delle donne. La canzone è distribuita da Artist First ed è stata registrata, mixata e masterizzata da Stefano Manca al Sudestudio.