Elezioni al buio?

Politica regionale, nazionale e internazionale

Questa Pandemia ci ha “segnato” intimamente. Non solo da noi, in tutto il mondo. In ogni caso, la situazione nazionale rimane complessa. Questo Esecutivo è inadatto alla bisogna. Come a scrivere che la maggioranza parlamentare che permette all’abbinata di Centro/Sinistra di restare al suo posto non corrisponde alle necessità del Paese. Tuttavia la logica del potere, almeno per come la conosciamo, non potrà durare più di tanto. Perlomeno, ci sembra utile auspicare una sorta di “pulizia” politica che dovrebbe essere favorita da chi intenderà gestire il potere per un’Italia differente. Con una fondamentale premessa: il Potere Legislativo dovrebbe consentire l’unica “cosa” buona parlamentare; cioè il varo di una nuova Legge Elettorale che non occulti altre premesse di “primariato”.

Il cambiamento, se ci sarà, dovrà essere effettivo. Di ciò, invece, mancano ancora concrete garanzie. L’impossibilità d’azzardare qualche proiezione è anche data dalla mancanza di linee operative che facciano intravedere che Esecutivo guiderà il Paese in quelli che saranno, e di questo siamo sicuri, gli anni delle profonde trasformazioni nazionali. Se a ciò si somma la crisi pandemica, il malessere che ne deriva è più che avvertibile. Il male oscuro d’Italia, quello che dovrebbe trovare giovamento nella terapia di un nuovo corso, è proprio l’incertezza politica.

L’attuale situazione nazionale, nell’era del Coronavirus, è un sintomo che non può essere trascurato. Tutto considerato, per tentare d’evitare mali maggiori, basterebbero poche idee chiare e realizzabili. E’ inutile, se non dannoso, pretendere soluzioni estemporanee di problemi che dovremo, poi, portarci sulle “spalle” ancora per anni. I tempi, soprattutto quelli economici, non hanno l’elasticità. Con l’anno nuovo, non ci sentiamo di presagire che fine faremo. Che cosa dovrebbe, però, cambiare nel Paese per non consentire, almeno, domani quello che è impossibile oggi?  L’interrogativo implica diversi riscontri che questa linea politica prevalente non potrà chiarire. Alle porte di un Referendum istituzionale e di un ultimo semestre 2020 assai incero, auspichiamo che il Potere Legislativo, anche nel caso di riduzione dei suoi elementi, s’attivi per varare una legge elettorale seria. Poi, tutti a casa!

Giorgio Brignola