Carminati liberato dalla magistratura nell’esercizio autonomo della giurisdizione. Quale il ruolo del Governo?

Cronaca

Raffaele Vairo

Veramente incomprensibile l’invio degli ispettori per accertare i motivi del ritardo nel deposito della sentenza da parte della Cassazione. Non è forse indipendente la magistratura dal potere esecutivo? Ma forse diventa comprensibile se si esaminano i commenti delle opposizioni (Salvini e Melone) che, ignorando la Costituzione, attribuiscono la responsabilità dei tempi della Cassazione al Ministro Bonafede. Resta, comunque, l’impressione che il Guardasigilli si lasci condizionare dai commenti del tutto infondati da parte di chi vede la pagliuzza nell’occhio altrui ma non la trave nel proprio. Del resto, certe argomentazioni appaiono convincenti solo a chi fa parte della tifoseria salviniana. Ma, come insegna Fedro, “Peras imposuit Iuppiter nobis duas: propriis repletam vitiis post tergum dedit, alienis ante pectus suspendit gravem” (Giove ci mise due bisacce: pose dietro la schiena la bisaccia piena dei propri difetti, sospese davanti al petto la pesante bisaccia dei vizi degli altri). Pertanto, non vediamo i nostri difetti, ma siamo severi censori di quelli altrui.

Carminati è uscito dal carcere perché la Cassazione, cioè la Suprema Corte, ha ritenuto che, nel caso Carminati, non fosse applicabile l’aggravante mafiosa. Giuste o no, le motivazioni della Cassazione possono essere commentate ma certamente non possono essere cancellate dal Ministro che, facendo parte dell’Esecutivo, non può interferire sulle decisioni giurisdizionali. I capi delle opposizioni sono informati che la nostra Repubblica è democratica? Ignorano, forse, che la nostra Costituzione, proprio al fine di garantire le libertà dei cittadini, si ispira al principio della separazione dei poteri? Sicuramente lo sanno. Tuttavia preferiscono ignorare questi principi allo scopo, non tanto nascosto, di fare un’opposizione strumentale per incrementare di qualche voto il loro patrimonio elettorale che, a loro avviso, è più importante dell’interesse generale per la cui tutela sono stati eletti in Parlamento.

Strumentale appare anche la richiesta, rivolta ai 5 Stelle, di riferire in Parlamento sulle notizie che vengono dalla stampa spagnola ( ABC giornale conservatore e monarchico, a firma di Marcos Garcia Roy) circa un presunto finanziamento che avrebbero ricevuto da Maduro nel 2010. Secondo il giornale spagnolo il Venezuela avrebbe consegnato a Gianroberto Casaleggio 3,5 milioni di euro per finanziare il Movimento 5 Stelle. La smentita da parte dei Pentastellati non ammetterebbe dubbi sulla falsità del documento pubblicato dal quotidiano spagnolo, che avrebbe tutto l’interesse di destabilizzare il Governo italiano. L’ambiguità va, dunque, chiarita per evitare le gravi conseguenze sulla tenuta della maggioranza. Ma va anche ricordato che Salvini, il quale non smette di sottolineare l’amicizia dei 5 Stelle con il Venezuela, ha glissato sull’accusa di aver ricevuto aiuti economici dall’Unione Sovietica. Anzi, va anche sottolineato che: (a) il suo comportamento nei confronti del Parlamento è stato di totale disprezzo, infischiandosene dell’invito a riferire sulla questione nonostante il dettato costituzionale; (b) ad oggi restano ancora oscure le motivazioni circa la nomina degli Arata padre e figlio (sospettati di contiguità con la mafia) quali consulenti di Salvini e Giorgetti all’epoca in cui ricoprivano ruoli importanti nel Governo Conte 1.

Interessanti sono anche gli altri temi che riguardano l’economia italiana e le problematiche rese evidenti dai soggetti che partecipano agli Stati Generali. Ma per questi ultimi temi aspettiamo la conclusione dei lavori. Per ora non possiamo che augurarci che i partecipanti al convegno non siano condizionati da visioni particolari e che il Governo sia veloce nella predisposizione dei progetti finalizzati alle riforme necessarie per la ripartenza del Bel Paese.

Raffaele Vairo