Bari città votata al commercio, ricca di spirito imprenditoriale

Cronaca

Da qualche giorno è arrivato il Piano Colao per la ripresa economica nei cassetti del Governo ed ora la palla passa agli esponenti politici per la realizzazione di riforme strutturali.

Tra i punti all’ordine del giorno sembra spiccare una procedura di semplificazione della burocrazia, una piaga che è stata più volte evidenziata ma che, a quanto pare, non è stata ancora risolta. A farne le spese sono proprio i piccoli imprenditori che molte volte vengono inascoltati e sono costretti a chiudere bottega.

A tal proposito, Alfredo Giovine, 47enne noto imprenditore barese di Gpa Srl si è posto a favore di questi rappresentanti del tessuto socio-economico pugliese;  ha colto il malcontento diffuso tra più rappresentanti della piccola imprenditoria e dalle loro esperienza ha tratto spunto per creare “La Nostra Bari”.

Alfredo Giovine: consulenza e assistenza per chi vuole investire nel Capoluogo barese

Come sottolinea Alfredo Giovine, nipote e omonimo del famoso saggista, storico e giornalista, “Bari è una città che da sempre è votata al commercio, ricca di spirito imprenditoriale. Ma oggi la situazione è particolarmente critica. Assistiamo quasi ad una guerra tra poveri, alla disparità tra dipendenti pubblici garantiti dello stipendio e chi, lavoratore autonomo, è stato travolto dalla crisi e fa fatica a ripartire. Eppure, troppo spesso, la burocrazia e la pubblica amministrazione invece di sostenere le attività creano ulteriori problemi.”

Per questo motivo, il noto imprenditore ha organizzato un team di professionisti tra avvocati, imprenditori e commercianti. L’obiettivo è quello di fornire assistenza e consulenza alle piccole imprese per risolvere qualsiasi scoglio burocratico dal verbale per irregolarità nel locale, ai problemi fiscali e tutte azioni che fanno risparmiare tempo e denaro alle piccole realtà.

La rinascita economica e sociale di Bari

Dal 2010 al 2019, il capoluogo pugliese ha scalato la classifica stilata da “Il Sole 24 ore” sulla vivibilità delle 107 province italiane conseguendo degli ottimi risultati negli indicatori riguardanti “servizi, ambiente e salute” e “tenore di vita”.

Nel primo anno del decennio, infatti, Bari si è posizionata nella 93esima posizione sulle 107 province italiane prese ad esame. Segno di un’importante crescita economica, sociale e culturale, nel 2019 Bari si piazza 67º esima su 107 province, nella qualità della vita stilata dalla famosa testata di economia.

Un messaggio importante, di una città esteticamente molto bella e che si sta ritagliando uno spazio importantissimo da un punto di vista sia turistico che, soprattutto, da un punto di vista commerciale. Una città che investe sul futuro, sui cittadini che un giorno metteranno piede nel mondo del lavoro e che potranno dare il loro contributo all’umanità.

Per questo motivo Bari ha l’ateneo che risulta il maggior numero di iscritti (circa 60 000) nel Meridione e ben 13 facoltà. A pochi chilometri, in particolare a Casamassima, vi è un’altra università prestigiosa, la Libera Università Mediterranea considerata la “Bocconi del Sud”.

Un capoluogo che guarda al presente, che punta sul futuro e che non dimentica il passato e la tradizione riscontrabili nei numerosi musei che conservano opere del XV secolo la cui paternità appartiene a grandi artisti quali “Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese”.

Turismo enogastronomico: “il petrolio barese”

Oltre ad essere considerata una vera e propria città del business, il turismo enogastronomico rappresenta ancora parte integrante dell’economia barese. Numerosi sono i ristoranti che durante il lockdown sono stati costretti ad abbassare le serrande e che non aspettano altro che ripartire. Nella speranza di interventi poderosi che possano rilanciare le attività enogastronomiche, è possibile passeggiare per le vie di Bari Vecchia dove è possibile sedersi in un ristorante e godersi i diversi piatti tipici che la Puglia offre: dalle orecchiette con le cime di rape, le sgagliozze, le pettole e le frittelle. Nei Panifici è possibile assaggiare la tipica focaccia barese oppure fare un aperitivo con i salumi e formaggi della zona. Per non parlare dei tipici panzerotti mozzarella e pomodoro la cui fama è nota in tutta Italia e non solo.

Bari, una città che è cresciuta tanto e che protende verso il futuro per diventare protagonista assoluto in ottica nazionale ed europea. La speranza è che non si metta il bastone fra le ruote.