Stati generali dell’Economia: cosa sono e cosa aspettarsi

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Stati generali dell’Economia: cosa sono e cosa aspettarsi? Le previsioni e le notizie già trapelate

Stati generali dell'Economia: cosa sono e cosa aspettarsi

Domande che molti si sono posti dopo la conferenza stampa del 3 giugno scorso, nella quale Giuseppe Conte ha sottolineato la necessità di avviare un confronto fra le parti per traghettare l’Italia fuori dalla crisi economica causata dal coronavirus.

Le discussioni e le polemiche sui citati Stati generali dell’Economia non sono mancate e il centrodestra si è opposto ai progetti del premier confermando la propria intenzione di non partecipare all’evento.

Stati generali dell’Economia: cosa sono

Il termine Stati generali viene spesso utilizzato per riferirsi a quell’organo collegiale di rappresentanza presente in Francia prima della Rivoluzione, costituito dai tre ceti sociali esistenti (clero, nobiltà e terzo Stato) e avente come obiettivo quello di limitare il potere monarchico.

Il termine è tornato sulla bocca di tutti in seguito alla conferenza stampa di inizio giugno, nella quale Conte ha ricordato a tutti la necessità di lottare per il recupero economico dell’Italia; un recupero che passerà inevitabilmente per il Recovery Fund e che dovrà essere gestito da tutti i player in gioco.

Da qui la necessità di convocare i citati Stati generali dell’Economia, pensati per riunione tutte le forze di governo, le associazioni di categoria, le parti sociali e anche “singole menti brillanti”, che inizieranno a lavorare sulla base di quanto già costruito dal comitato tecnico-scientifico.

A chi si chiede oggi cosa sono gli Stati generali potremmo dunque rispondere definendoli semplicemente come una serie di incontri con l’obiettivo di sviluppare un piano di rinascita per l’Italia.

D’altronde, l’emergenza coronavirus è stata così drammatica per il Belpaese che iniziare un percorso di ricostruzione poco inclusivo potrebbe rivelarsi solo controproducente.

Cosa aspettarsi? I tre punti di partenza

Come ripetutamente sottolineato, le discussioni in dirittura d’arrivo partiranno dal lavoro già svolto dalla task force di Vittorio Colao. Le tre direttrici su cui è sembrato inizialmente muoversi Conte sono state le seguenti:

  • semplificazione e lotta alla burocrazia;
  • rilancio infrastrutture con focus su Alta Velocità;
  • investimenti.

A fornire ulteriori dettagli è il premier Conte, che in sui propri account social rivela i punti principali del piano dedicato al rilancio dell’economia italiana che verranno discussi durante gli Stati generali dell’economia:

  • Sbloccare i cantieri già in estate con norme che portino alle autorizzazioni in settimane anziché anni;
  • 120 miliardi di opere da accelerare e realizzare; l’Alta velocità in tutta Italia, soprattutto al Sud;
  • «Impresa 4.0 Plus» per rafforzare gli incentivi alle realtà produttive; una rete nazionale unica in fibra ottica;
  • una svolta su digitalizzazione e pagamenti elettronici. Sono solo alcuni degli obiettivi alla base del Piano per il rilancio di cui ho parlato ieri con la stampa.

Questi sono i « temi sui quali ci confronteremo in questi giorni a Villa Pamphilj, con il contributo di tutti coloro che sono pronti a rimboccarsi le maniche per far ripartire subito l’Italia», specifica Conte, che aggiunge:

«È il momento delle azioni concrete e degli interventi urgenti per migliorare il Paese».

Stati generali: dove e quando

Vista la posta in gioco, capire cosa sono gli Stati generali dell’Economia oggi appare qualcosa di estremamente importante.

La giornata di oggi si rivelerà particolarmente importante e a Villa Pamphilj giungeranno diverse personalità di spicco dall’Italia e dal mondo. Le discussioni, secondo diverse indiscrezioni, si protrarranno per l’intera settimana.