Matera: sindacati Cgil, Cisl e Uil in protesta contro lo sfruttamento dei migranti in agricoltura

Diritti & Lavoro

Nella giornata di ieri, in piazza Vittorio Veneto nei pressi della Prefettura di Matera, si è svolta la protesta con sindacati di categoria, Flai, Cgil, Fai Cisl e Uila UIl per denunciare la gravità della situazione emersa dagli arresti e sequestri delle aziende agricole del Metapontino coinvolte nella maxi operazione contro il caporalato e sollecitare la Regione Basilicata a uscire dall’immobilismo sui problemi dell’accoglienza e integrazione dei braccianti agricoli stranieri.

Quando è accaduto rappresenta l’ennesima prova della gravità del fenomeno di sfruttamento dei braccianti agricoli nel Metapontino che, solo un’azione preventiva sul territorio da parte delle istituzioni, potrebbe debellarlo. Per questo, è necessario che la Regione Basilicata prenda atto delle denunce avanzate dal sindacato confederale e dalle associazioni di categorie circa la presenza dei migranti stagionali in alloggi di fortuna, e con adeguati provvedimenti si garantirebbero le condizioni igienico sanitarie adeguate. Inoltre per eliminare il meccanismo del caporalato sarebbe opportuno consentire il reclutamento della manodopera straniera tramite i Centri per l’impiego e assicurare il trasporto dei braccianti dai centri ai campi in piena regolarità. Azioni queste indispensabili per mettere fine a questa piaga sociale che in questo particolare momento di crisi, oltre a danneggiare i diritti e la dignità dei lavoratori coinvolti, danneggia quelle aziende agricole che agiscono nel rispetto delle norme.