Piscine uso natatorio e Unione Comuni, sì da seconda Commissione

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L’organismo, presieduto da Braia (Iv), ha licenziato all’unanimità le due proposte di legge che passano ora all’esame dell’Aula. Approvato anche il rendiconto esercizio finanziario 2018 dell’Agenzia regionale per il lavoro e l’apprendimento Basilicata

POTENZA – La seconda commissione consiliare (Bilancio e Finanze), presieduta da Luca Braia (Iv), riunitasi nel pomeriggio di oggi presso l’Aula Dinardo ha approvato all’unanimità la proposta di legge d’iniziativa del consigliere Cifarelli (Pd) che detta norme in materia di requisiti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio. La pdl, come sottolineato nella relazione – tende a diventare un punto di riferimento normativo per il mondo dello sport acquatico lucano e per le attività turistico-ricettive, settore che in Basilicata è cresciuto in maniera considerevole. Ventitrè gli articoli con i quali le piscine, distinte in base alla loro destinazione in: pubbliche, private aperte al pubblico o piscine private ad uso collettivo, vengono classificate rispetto alle caratteristiche ambientali e tipo di utilizzazione. In base alla loro utilizzazione si individuano piscine agonistiche, per tuffi, ricreative, per bambini, polifunzionali, ricreative, per usi riabilitativi, per usi curativi e termali. E’ stabilito che per la costruzione di nuovi impianti natatori o per la ristrutturazione e/o ampliamento di impianti esistenti che comportino variazioni distributive e/o funzionali è necessario acquisire il preventivo parere igienico-sanitario dell’Azienda unità sanitaria locale ASL competente.

Via libera anche per la proposta di legge che prevede modifiche e integrazioni  della legge regionale del 2018, la numero 23, sul “Fondo unico autonomie locali (Fual) e sul Fondo per le unioni e le fusioni dei comuni”. L’organismo ha licenziato all’unanimità la proposta di legge divenuta testo unificato delle tre pdl, la prima d’iniziativa del consigliere Pittella “Contributo per il funzionamento delle Unioni dei Comuni della Basilicata”, la seconda d’iniziativa dei consiglieri Acito, Cariello, Bellettieri e Piro, con emendamento del consigliere Polese su “Modifiche dell’art. 10 della l.r. 23/2018 “F.u.a.l. e fondo per le Unioni e le fusioni dei Comuni”, e la terza “Modifiche e integrazioni alla l.r. 23/2018 – Istituzione del Fondo Unico Autonomie Locali – F.u.a.l.”, d’iniziativa dei consiglieri Acito, Piro e Bellettieri. Ad illustrare le finalità dello strumento legislativo, approvato all’unanimità anche dalla prima Commissione consiliare, il consigliere Acito (Fi): raggiungere, attraverso la costituzione di Unioni dei comuni e, quindi, con una gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali, la razionalizzazione della spesa, una maggiore efficienza ed efficacia dei servizi. Lo strumento legislativo – ha ricordato il consigliere – nato dalla ratio emersa dal primo testo della proposta del consigliere Pittella, con la quale si è esplicitata la volontà di dare un contributo annuale alle unioni già costituite e operanti sul territorio lucano, considerato il momento particolare legato all’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha creato seri problemi anche al sistema produttivo, può trasformarsi in occasione per il rilancio dell’economia lucana considerato il piano di investimenti infrastrutturali annunciato a livello di governo centrale. Da qui la necessità di procedere in maniera rapida affinchè i Comuni possano essere in grado di raccogliere la sfida che il Governo ha manifestato di voler mettere in atto e usufruire così degli stanziamenti”. Il Consigliere si è, poi, soffermato sulle forme di premialità che la pdl individua per le Unioni che avranno associato almeno due delle seguenti funzioni: gestione tributi ed entrate; gestione autonoma ufficio tecnico per implementare maggiore capacità progettuale anche finalizzata alla progettazione comunitaria; forme di sperimentazione in ambito scolastico con aule condivise con rete per lezioni a distanza con tutor.

Sul testo sono stati presentati due emendamenti. Il primo, a firma di Cifarelli, di merito per cui trasferito in Consiglio regionale, che meglio specifica quale funzione relativamente all’ambito scolastico può essere associato, e individua in maniera più chiara i criteri a cui la Giunta regionale si deve attenere per la ripartizione del fondo “La Basilicata si progetta”. L’altro emendamento, presentato da Acito, e sottoscritto da Braia, che introduce una tabella per i criteri di riparto dei contributi sulla base degli abitanti residenti nei comuni, è stato approvato all’unanimità.

Dopo la votazione è intervenuto il consigliere della Lega Dina Sileo per complimentarsi con i proponenti della proposta di legge ed esprimere il proprio plauso per il lavoro condiviso portato avanti da maggioranza e opposizione. “Un importante strumento legisaltivo – ha sottolineato – che ha fatto registrare un segnale di unità e che andrebbe sottolineato in una conferenza stampa”.

Anche il consigliere Pittella, insieme al presidente dell’organismo Braia, ha espresso compiacimento sul lavoro svolto. Uno strumento normativo importante per i nostri Comuni, realtà che capiranno quanto sia importante interagire e progettare in maniera lungimirante.

In apertura di seduta la Commissione ha approvato a maggioranza  (voti favorevli di Cariello, Sileo, Quarto, Bellettierie e Acito, i voti contrari di Pittella, Braia e Trerotola e l’astensione di Carlucci)   il rendiconto per l’esercizio finanziario 2018 dell’Agenzia regionale per il lavoro e l’apprendimento della Basilicata (Arlab). Oltre 27 milioni di euro, questa la spesa dell’Agenzia durante il 2018, che ha riguardato principalmente l’orientamento della scuola secondaria di primo e secondo grado, la promozione di misure di politiche attive presso uffici giudiziari, l’innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta, attività con strutture carcerarie della regione con 580 tirocini rivolti a minori, tirocini di inclusioni del P.o. Val d’agri – inclusione di persone con disabilità, reddito minimo di inserimento che coinvolge 2690 beneficiari e poi tirocini formazione con 10 mila percorsi di cui 695 ancora in corso.

Hanno partecipato ai lavori, oltre al presidente Braia (Italia Viva), i consiglieri Vincenzo Baldassarre (Idea), Pasquale Cariello e Dina Sileo (Lega), Carmela Carlucci (M5s), Marcello Pittella (Pd),  Carlo Trerotola (Prospettive lucane), Gerardo Bellettieri  e  Vincenzo Acito (Fi), Piergiorgio Quarto (Bp) e Giovanni Viziello (FdI).