La solidarieta’

Politica regionale, nazionale e internazionale

In questi mesi d’emergenza sanitaria, economica e politica dovremmo, per coerente necessità, riscoprire la solidarietà. Metodo sicuro, e senza compromessi, per fare fronte alle necessità di una società che ha bisogno di tutto e che, almeno per ora, ha avuto lutti e promesse. Preso atto che la depressione socio/economica non si sana con le “promesse”, c’è da provvedere come cittadini della Repubblica. Le necessità non hanno colore politico.

I fatti che abbiamo vissuto, e che ancora vivremo, sono la prova di una società malata, anche nello spirito, che si dovrebbe attivare per cambiare. Riprendere la normalità delle nostre vite non sarà agevole. Ma provare bisogna. Per riprendere la nostra vita, il nostro essere italiani, anche nel baratro delle incertezze socio/sanitarie. La Penisola era sofferente anche prima della pandemia da Coronavirus. Ora è indispensabile operare per riprenderci la nostra esistenza in un Paese che avrà fa offrire poco. Pur se certi privilegi resteranno.

La meta, che sentiamo nostra, è chiara: ” costruiamo la nuova società in una prospettiva d’uguaglianza che, per il passato, era più formale, che sostanziale. Il termine “indigenza” resterà alla nostra ribalta sociale per lungo tempo. Non saranno, certamente, i politici a risolvere le nostre più immediate necessità. Fare finta di non vedere è impossibile. La realtà non consente neppure gli ottimismi di “facciata”. Ci sembra rilevante prenderci cura anche degli altri. Perché il Popolo italiano ha delle necessità in comune. L’indispensabile ha da essere garantito a tutti.

La politica ci ha deluso ed ha determinato, tra l’altro, confusione anche tra i meglio intenzionati. In questo periodo di essenziale “assestamento” sociale, cerchiamo d’essere coesi per una meta comune: il futuro del Bel Paese. Siamo convinti che la scienza, non politicizzata, vincerà sul Covid-19. Nulla potrà, invece, nei confronti di una situazione economica regressiva della quale paventavamo gli effetti già prima della Pandemia. “Politica” e “Solidarietà” non hanno mai avuto, e non avranno, poli d’attrazione. Facciamo in modo di sostituire la “teoria” del quotidiano, con la “pratica” di un sistema costruttivo. La solidarietà potrebbe essere l’arma vincente.

Giorgio Brignola