Sventolano ancora le 5 vele sul mare di Nardò

Ambiente & Turismo

Mare, rifiuti, mobilità: il comprensorio Alto Salento Jonico “bissa” il riconoscimento del 2019

Come nel 2019, il comprensorio Alto Salento Jonico – che abbraccia i territori dei comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale – è stato premiato con le 5 Vele. Legambiente e Touring Club Italiano, anche quest’anno, hanno assegnato al territorio della fascia costiera jonica del Salento il prezioso riconoscimento per l’attenzione all’ambiente e per le acque pulite, ma anche per una serie di altri parametri (in tutto sono un centinaio) che vanno dalle eccellenze enogastronomiche alla qualità delle strutture ricettive, dagli itinerari ai luoghi d’arte, dalla gestione dei rifiuti alla mobilità sostenibile.
Il comprensorio Alto Salento Jonico può “viaggiare” ancora con le 5 Vele grazie a una gestione sostenibile dei rifiuti, alla mobilità lenta, a politiche di efficientamento energetico e alla valorizzazione delle torri costiere. Nardò, in particolare, si è distinto per aver promosso una mobilità sostenibile e superato il 70% di raccolta differenziata, valorizzando le torri costiere con interventi di manutenzione.
“È un premio al lavoro corale del territorio – commenta il sindaco Pippi Mellone – e agli sforzi di chi amministra e dei cittadini. Un riconoscimento che dimostra per l’ennesima volta in che meraviglioso contesto abbiamo la fortuna di vivere e che può dare rinnovato impulso al settore turistico, che come dappertutto in Italia e in Europa fa i conti in quest’estate con gli effetti della pandemia. Determinanti i recuperi delle torri costiere, il grande senso civico dei neretini che fanno registrare percentuali altissime di raccolta differenziata, la scelta strategica sulle piste ciclabili”.
In Puglia sono tre i comprensori che hanno ricevuto le 5 Vele: oltre all’Alto Salento Jonico anche i comprensori Alto Salento Adriatico (Otranto, Melendugno e Vernole) e Costa del Parco Agrario degli Ulivi Secolari (Polignano a Mare, Fasano, Monopoli, Ostuni e Carovigno). Cinque comprensori hanno avuto 4 Vele, altri quattro comprensori 3 Vele. In Italia in tutto sono quindici i comprensori premiati con il massimo riconoscimento delle 5 Vele, distribuite tra Sardegna, Toscana, Puglia, Campania e Liguria.
“Sono stati decisivi – rimarca l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – gli interventi di manutenzione su Torre Uluzzo e Torre Squillace, le piste ciclabili e anche le percentuali straordinarie sulla raccolta differenziata dei rifiuti, oltre a un generale approccio virtuoso all’ambiente da parte delle istituzioni e dei cittadini. La conferma delle 5 Vele è provvidenziale in un momento storico complicatissimo, perché certifica ancora una volta lo stato di salute del mare e della costa e perché rappresenta il miglior biglietto da visita possibile”.
“Se serviva un’occasione per rilanciare il territorio neretino nel mezzo delle mille incertezze post-pandemia – aggiunge l’assessore al Turismo Giulia Puglia – è arrivata. Le 5 Vele sono una grande opportunità, lo dico forte dei dati e dei riscontri della stagione estiva 2019, con un numero altissimo di turisti che l’anno scorso si sono fidati della “patente” che rilasciano Legambiente e il Touring Club Italiano. Per noi una bella spinta a lavorare e impegnarci ancora di più nella logica di un turismo slow ed esperienziale, che è la nostra fortuna”.
                                                                                                                     Ufficio stampa