Banca Popolare di Bari. Si allarga il dibattito del Cpl

Diritti & Lavoro

Si

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota pervenutaci dalla Basilicata in merito alla Banca Popolare di Bari

Egr. Direttore,

ho apprezzato molto l’articolo a firma di Antonio Vox dal titolo “Un futuro liberale per la BPB”- https://www.corrierepl.it/2020/06/07/un-futuro-liberale-per-la-banca-popolare-di-bari/(si apre in una nuova scheda)

L’articolo mette in evidenza, con sapiente dovizia di particolari, gli elementi ambigui e le illogiche omissioni che caratterizzano la supposta operazione di salvataggio della BPB pensata male ed attuata peggio.

Mi permetto di fornirle alcuni spunti integrativi al fine di evidenziare che, l obiettivo comune degli attori in gioco, diretti ed indiretti, (Commissari, Sindacati, Vigilanza,Fitd… ) sia quello di mettere a tacere tutto e tutti per evitare che si possano scoperchiare ulteriori elementi che determinerebbero non pochi imbarazzi nelle alte sfere di potere.

Accordo Sindacale 

tagli al personale

definito come uno degli elementi imprescindibili e propedeutici per il rispetto dell accordo quadro con Fitd e Mcc, si contraddistingue per una trattativa che, definirla singolare sarebbe davvero eufemistico, rappresenta, infatti, un caso unico nel panorama bancario nazionale e non solo, le spiego perché.

Al di là di tutte le considerazioni possibili, ampiamente descritte nell articolo, circa un piano industriale privo di una prospettiva di crescita ed esclusivamente rivolto ai tagli, in queste ultime ore, è emerso un particolare piuttosto singolare e per certi versi inquietante.

Al solo quarto incontro tra i Commissari e la Delegazione sindacale trattante, dopo appena cinque minuti, il commissario Blandini ha abbandonato la video conferenza unitamente a tutta la delegazione aziendale perchè infastidito dalle legittime richieste di dati avanzate dalle organizzazioni sindacali, informazioni indispensabili al prosieguo della trattativa perché utili per una valutazione compiuta rispetto alle iniziative poste in essere. Immediatamente dopo, Blandini ha contattato l’Abi per chiedere di intercedere direttamente con in Segretari Generali al fine di ammorbidire le posizioni delle delegazioni trattanti.

Il risultato ottenuto è stata l’avocazione della trattativa a Roma che sarà quindi tenuta dai Segretari Generali delle sigle piu rappresentative. Tale atto, illegittimo quanto singolare ha, di fatto, determinato l’estromissione della rappresentanza aziendale, l’unica autorizzata dalla legge a condurre il negoziato. Al di là della scomposta reazione del Dr. Blandini, che denota la sua inadeguatezza al ruolo, il ricorso all ABI mette in evidenza la necessità di porre in essere una soluzione “politica” priva di ostacoli reali e atta a garantire un piano tagli socialmente irresponsabile. La solita logica di potere a danno, in questo caso, dei lavoratori.

D’altronde, le precedenti gesta del Dr. Blandini non depongono a suo favore. Ha gestito il commissariamento Tercas quale membro del comitato di sorveglianza, ed è ragionevole supporre che abbia tutto l interesse a chiudere prima possibile l’accordo e quindi l operazione di salvataggio per evitare, magari, che possano emergere elementi “particolari” circa la gestione del commissariamento Tercas. Meglio metterci, prima possibile, una bella pietra sopra.

Chiusura Filiali 

Il piano predisposto prevede la chiusura di 94 Filiali, quali è tutt ora ignoto. Si conosce solo il territorio su cui insistono. Manco a farlo apposta, la maggior parte di esse si trova nei territori che esprimono la maggiore quota di mercato sia territoriale che di filiale e la maggior quota di clientela per sportello. In altri casi, invece, pur in presenza di un progetto presentato come futura Banca del mezzogiorno, si preferisce cancellare la presenza territoriale da alcune zone (è notoriamente risaputo che la Calabria non si trova in meridione).

Ovviamente, come per tutto il resto, non si conoscono le filiali ed i dati economici, sarà un caso, però, che il territorio meno penalizzato è proprio quello pugliese caratterizzato dalle quote di mercato piu’ basse rispetto ad altri due territori (Abruzzo e Basilicata) ed identificato come l’origine di tutti i mali. Alla faccia del riposizionamento territoriale. Sarà un’altra magia politica?

Trasformazione in Spa e Aumento di capitale sociale

Anche in questo caso il comunicato stampa apparso ieri, che delinea le proposte offerte agli azionisti ed obbligazionisti volte all’approvazione dell ACS e della Spa, in una nazione seria farebbe gridare allo scandalo.

Viene messa in atto una inaccettabile discriminazione tra i soci pur essendo tutti detentori dello stesso titolo.

Ad esempio, coloro che, per qualunque ragione o impedimento, non partecipano all assemblea “virtuale”, non hanno diritto a nessuna forma di risarcimento o incentivo. Vi è di piu’. Tra coloro che partecipano esistono quelli che hanno diritto a transare un risarcimento, seppur di importo molto basso rispetto all investito, con l impegno, nel caso, a sottoscrivere una rinuncia tombale circa qualunque iniziativa di natura legale nei confronti della Banca. Sono coloro che hanno partecipato all aumento di capitale 2014-2015 caratterizzato, secondo l’inchiesta in corso, da una informativa i cui contenuti sono risultati falsi e fuorvianti. Quindi si tratta di quei soci che se dovessero andare in procura si vedrebbero restituite per intero le somme investite. Ed anche qui si mette un’altra pietra sopra, non si sa mai.

E poi ci sono gli altri soci, magari quelli storici, che non hanno diritto ad alcuna transazione risarcitoria ma solo un warrant esercitabile dopo cinque anni. Anche in questo caso i Commissari si sono distinti per le intuizioni davvero geniali.

Mettere in luce tutte le compromissioni e le nefandezze consumate dalla gestione passata e presente della BPB è un esercizio piuttosto articolato che richiede tempo.

Qualora  le  brevi     riflessioni sopra rappresentate dovessero destare il suo interesse, non esiti a ricontattarmi. Magari, se vuole, può indicare un numero di telefono, sarà mia premura chiamarla.

Credo le sia facile immaginare la necessità, in questa fase, di mantenere l anonimato. A presto.

Saluti.

lealta1965@libero.it