L’anima turistica di Molfetta

Ambiente & Turismo

Il report annuale dell’Osservatorio regionale conferma la crescita turistica ed incoraggia la ripartenza della città candidata a Capitale della Cultura per il 2022

Dal gennaio 2018, quando il Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del Territorio della Regione Puglia ha confermato per Molfetta il possesso tanto dei parametri di comune ad economia turistica rilevante quanto i requisiti di città d’arte, non sono mancati segnali incoraggianti per gli operatori del settore, privati e pubblici, e per l’amministrazione comunale.

La stessa candidatura a Capitale Italiana della Cultura, per la quale la città delle due torri romaniche è ancora in lizza, va letta in una crescente consapevolezza del proprio potenziale e delle strategie che si stanno attuando in tal senso. Ed i riconoscimenti non mancano.

Da pochi giorni infatti, e precisamente il 14 maggio 2020, l’Osservatorio dell’Agenzia Regionale del Turismo PUGLIAPROMOZIONE ha pubblicato le statistiche con le tabelle di sintesi dei principali indicatori turistici regionali relativi al 2019 con i dati disaggregati per comune, paese estero di provenienza, tipologia ed offerta ricettiva.

I dati regionali confermano il trend positivo degli ultimi anni per cui a fronte di 4.258.308 arrivi in Puglia, sono 15.440.297 le presenze registrate nel 2019, con un incremento percentuale rispettivamente del 4,73% sugli arrivi (nel 2018 erano 4.065.983) e dell’1,61% sulle presenze (nel 2018 erano 15.196.391).

In questo trend positivo si inserisce anche Molfetta che nel 2019 ha registrato 12.795 arrivi e 27.197 presenze, a fronte dei 10.788 arrivi e delle 22.636 presenze del 2018. Il dato si mostra incoraggiante, ancor più se rapportato agli stessi parametri del 2017 per cui sono stati registrati dall’Osservatorio regionale 9.715 arrivi e 18.824 presenze.

In due anni i dati del Turismo a Molfetta registrano un +31,7% di arrivi e +44,48% di presenze, denotando finalmente un crescente interessamento per la città e le sue bellezze, sinora attraversata solo in fasce pre pomeridiane e comunque per visite “mordi e fuggi”.

«I dati elaborati dall’Osservatorio Regionale ci confortano moltissimo e confermano la linea vincente del lavoro svolto in tre anni di amministrazione dall’assessorato alla Cultura e Turismo – afferma l’Assessore Sara Allegretta – un binomio su cui abbiamo investito ed ottenuto un risultato importante. Questi numeri vanno ben oltre il mero dato statistico e offrono un’interessante prospettiva per la città di Molfetta, su cui occorre continuare a costruire per renderla una destinazione turistica d’appeal, lavorando su cultura, storia, tradizione, enogastronomia e infrastrutture – conclude l’Assessore».

Il 26 maggio, inoltre, sempre la Regione Puglia ha pubblicato il registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere nell’ambito del DMS – Digital Management System in cui Molfetta annovera un totale di 28 tra strutture ricettive e locazioni turistiche. Segno di un crescente investimento dei privati nel settore.

Oggi più di ieri #molfettatiaspetta