Bari – Pronte le cause legali nel caso cambiassero le decisioni del Consiglio Federale

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E se le decisioni del Consiglio Federale fossero altre? E se fossero non confacenti alla società di De Laurentiis? La Gazzetta del Mezzogiorno prova a dare una spiegazione all’eventualità.

Si ricorderà che il sette di maggio l’assemblea della Lega Pro proponeva la sospensione definitiva del torneo stabilendo quattro promozioni, vale a dire quelle del Monza, del Vicenza, della Reggina e del Carpi come migliore quarta in base a complicatissimi e discutibilissimi algoritmi scaturenti dalla media ponderata, col relativo blocco delle retrocessioni, decisioni, queste, poi, ribaltate dal Consiglio Federale che, al contrario, dispose la prosecuzione del campionato con l’opzione di proseguirlo coi playoff e coi playout in quanto molte squadre, per problemi economici, non avrebbero potuto continuare. Ma questa soluzione, a quanto pare, continua a non convincere molte società. E per capire cosa ne sarà del torneo, più della metà delle società ha richiesto una seconda convocazione di assemblea, una richiesta presa al volo da Ghirelli che ne ha confermato la fattibilità per il prossimo 7 giugno, vale a dire il giorno prima della riunione del Consiglio Federale che dovrà porre la parola fine alla tipologia di definizione del campionato.

Gli scenari che si aprirebbero sono diversi. Uno potrebbe essere quello per cui alcune società coinvolte nei playout vorrebbero giocarsi la permanenza sul campo, magari in gare secche, altre squadre, sapendo di dover riprendere a giocare, preferirebbero continuare a giocare tutto il campionato riprendendo da dove si è sospeso così da avere più gare a disposizione per poter centrare gli obiettivi. Poi un altro scenario porrebbe essere quello per cui molti dei club che dovrebbero partecipare ai playoff, non hanno le possibilità economiche per organizzare il protocollo sanitario e per pagare gli arretrati ai dipendenti – calciatori inclusi – e, dunque, non avrebbero la possibilità di riprendere. Tra l’altro gli spareggi per la B pur essendo aperti a tutte le partecipanti (28 squadre), sarebbero ad “adesione”, vale a dire che pur avendo la possibilità di partecipare come da regolamento, alcune società potrebbero rinunciare a giocare perdendo le gare a tavolino senza tuttavia, incorrere in provvedimenti disciplinari.

Per questo motivo, non verrebbe esclusa l’eventualità che la Lega Pro possa proporre una richiesta di stop al campionato, una possibilità che sicuramente non starebbe bene al Bari che potrebbe adire per vie legali come si paventava alla vigilia della prima assemblea di Lega Pro. La squadra barese, infatti, si è già organizzata coi protocolli sanitari sborsando più di 120mila euro, ed ha già programmato gli allenamenti collettivi. Facile, per questo, prevedere un’alzata di scudi da parte di De Laurentiis che procederebbe con cause legali fino all’ultimo grado di giudizio.