“La Puglia deve ripartire da 3 mesi di lockdown provocato dal coronavirus – ha esordito Altieri – ma anche dal lockdown causato negli ultimi cinque anni da Michele Emiliano. Io mi limito a fare l’interprete della visione della Lega, la Lega non è per progetti personali. Abbiamo scelto di dire che la Puglia deve ripartire.

Secondo Altieri, Emiliano ha bloccato di tutto tranne la xylella che è arrivata a Locorotondo. Siamo un partito sovranista, nel senso che noi vogliamo dare sovranità ai cittadini pugliesi che oggi sono sudditi maltrattati di un’amministrazione regionale governata da Emiliano che ha bloccato gli stabilimenti balneari, le imprese, il turismo, l’agricoltura”.

La prima azione che faremo una volta al governo regionale e nominare un Assessore alla Sanità e un Assessore all’Agricoltura. Settori trainanti della Puglia fermi al palo.

Secondo Altieri, “la Puglia, in questi anni, ha sofferto una mancanza di visione, facciamo una promessa: noi nomineremo subito gli assessori alla sanità e all’agricoltura. Sembra una banalità, ma oggi sui due temi principali di sviluppo non abbiamo chi se ne occupa”.

Alla domanda mia domanda se hanno risolto il problema sulla candidatura tra Fitto e Altieri  in Puglia, D’Eramo risponde così: “L’unità del centrodestra è un valore imprescindibile. Un ticket Fitto-Altieri? Voglio parlare di cose concrete, le costruzioni alchemiche non mi appassionano”.

“La Lega parla attraverso il partito, attraverso il segretario regionale si è espresso anche il segretario federale. Quindi vorrei restare concentrato sulle cose da fare, l’unico obiettivo è battere il centrosinistra”.


A proposito delle divisioni nel centrodestra,  il segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo ha detto: “Le candidature di Fitto e Altieri sono entrambe di grande spessore, sono convinto e certo che i leader dei nostri partiti saranno fare la scelta migliore. Nei prossimi giorni si arriverà ad una definizione”.

Antonio Peragine