Le priorita’  

Diritti & Lavoro

Lo Statuto dei Lavoratori ha compiuto cinquant’anni essendo stato varato il 20 maggio 1970. Quest’anno, però, anche a causa della Pandemia, non è stato celebrato come per il passato. La ricorrenza s’è ritrovata in uno dei momenti più tragici del nostro Paese. Che il Paese sia, ora, in preoccupante crisi economica nessuno lo può sottovalutare. Senza la certezza di un lavoro, il futuro d’Italia, ma anche d’Europa è in serio pericolo.

A questo punto sono i numeri ufficiali della crisi socio/economica che ci preoccupano. Per salvare ciò che ancora si potrebbe, sono indispensabili interventi valutari pubblici a fondo perduto. Con primario effetto di contenere le differenze, che ancora ci sono, tra i poveri di oggi e i ricchi che ci sono sempre stati. Insomma, sostenere la nostra economia dovrebbe essere l’obiettivo di un’UE che il Coronavirus non ha risparmiato. In pochi mesi, sono aumentate le ore in cassa integrazione e la disoccupazione, che da noi non è mai stata azzerata, è tornata ad alzare la testa.

In queste condizioni, quale futuro ci possiamo aspettare? A nostro avviso, bisognerebbe dare corpo a strutture idonee a favorire l’occupazione e ridimensionare il divario tra “ricchi” e “poveri”. L’economia nazionale ha bisogno d’investimenti e di una massiccia infusione di “fiducia”. Anche se non c’è accordo generale, l’UE dovrebbe attivare un volano economico che consenta d’investire in occupazione a lungo termine. Inizialmente, magari, lavorando di meno, ma lavorare tutti.

Le norme di vita, purtroppo, sono state forzosamente cambiate. Non era possibile fare diversamente. La globalizzazione di questi problemi è un’altra prova di quanto ci siamo sentiti d’evidenziare. Tentare di riportare in salute la nostra economia è una priorità, unitamente a quella di sconfiggere i nefasti effetti sanitari del Covid-19.

Giorgio Brignola