Come sara’ la coppa solisti d’Italia 2021: prime anticipazioni

Cultura & Società

Il M° Mario Valentino Scarangella

di Nunzio Sfrecola

Tra le associazioni che contribuiscono a diffondere la cultura musicale a Bari, ce n’è una di recentissima costituzione: si tratta della “Nuova Accademia Civera”, voluta e fondata da Mario Valentino Scarangella, docente del Conservatorio di Bari, per onorare la memoria del Gran Uff. Cav. di Gran Croce M° Ignazio Civera il quale, a sua volta, aveva dato lustro alla città di Bari, diversi decenni fa, con la sua accademia di cultura ed arte. Personalità versatile e poliedrica, Ignazio Civera era riuscito, attraverso la sua “creatura” ad avvicinare tanti ragazzi e ragazze al mondo non solo della musica, ma anche a quello del teatro e della danza, facendoli esibire poi in veri spettacoli che coinvolgevano emotivamente non solo i ragazzi stessi, ma anche il pubblico che vi partecipava. Il M° Scarangella è stato uno fra questi, cresciuto musicalmente nell’accademia di Civera; inoltre per tutti il M° Civera si rendeva prodigo di consigli ed era maestro di vita e non solo di discipline artistiche. Ecco perché oggi si è dato vita alla “Nuova Accademia Civera”, per ricordare l’attività di Civera, che fu anche compositore di deliziosi brani che meritano di essere fatti conoscere al pubblico.

Sono state rivolte a Mario Valentino Scarangella alcune domande circa la sua nuova associazione e le attività già svolte e quelle da programmare appena riapriranno al pubblico teatri e sale da concerto.

Maestro Scarangella, ci vuole dunque parlare di questa sua nuova associazione e del perché ha deciso di fondarla?

Sì, come lei ha accennato, esisteva a Bari una istituzione che Ignazio Civera fondò per avvicinare la gente dell’epoca al mondo del teatro, della musica, della danza e del “bello” in generale. Io ho avuto la fortuna di frequentare quell’ambiente e di aver conosciuto una persona che andava ben al di là del semplice insegnante. Per noi più affezionati era come un padre con i suoi figli, affettuoso e sempre pronto a darci consigli di ogni genere, pur senza mai perdere di vista il suo lato “artistico” che condizionava tutta la sua accademia, la gente che la frequentava ed anche il suo modo di vivere.

Quindi lei ha voluto, in un certo senso, recuperare quei tempi…

Esattamente. Mi sembrava giusto farlo anche perché la sua accademia è stata veramente una istituzione a Bari. Tanti ragazzi che la frequentavano allora, sono oggi miei colleghi di Conservatorio e ricordano benissimo gli anni in cui erano i “piccoli attori” dell’accademia (perché lui non si accontentava, ad esempio, di farmi suonare il pianoforte da me scelto come corso da seguire nella sua accademia, ma organizzava spettacoli in cui dovevamo anche cantare, recitare e ballare. E se oggi noi non abbiamo paura di esibirci in pubblico lo dobbiamo anche a tutto questo). Tra gli attuali maestri che oggi insegnano al Conservatorio di Musica di Bari, e che ebbero modo di avere a che fare con l’accademia di Civera, non posso fare a meno di citare, oltre me, anche Diomira Fiore, Franca Spinelli, Francesca De Santis, ed altri ancora. Questo nel solo campo della musica qui a Bari. Per non parlare poi delle persone che si sono fatte onore anche nel campo della danza e della recitazione, alcuni dei quali hanno ricoperto anche posti importanti nella televisione di Stato. Segno che Civera con gli aspiranti artisti ci sapeva fare e riusciva ad incoraggiarli a tirar fuori il meglio che possedevano. Ma al di là del fatto se poi uno abbia o meno intrapreso nella vita un mestiere che avesse a che fare con l’arte o lo spettacolo, riuscì comunque a far nascere in tutti l’amore per il teatro. E se oggi Bari può contare su un pubblico numeroso e appassionato molto si deve anche a questa opera di educatore svolta da Ignazio Civera.

So che avete inaugurato l’Associazione nello scorso autunno…

Sì, infatti. E’ stata una serata memorabile quella dell’inaugurazione della mia associazione nell’elegante e raffinato Salone delle Muse del Teatro Petruzzelli, sede del prestigioso Circolo Unione di Bari. In quella occasione si esibirono alcuni fra i più promettenti allievi del Conservatorio di Bari e non solo, con grande successo di pubblico. Fui soddisfatto nel vedere questo grande interessamento degli appassionati baresi nei confronti di questa neonata associazione. Fu una serata che registrò il tutto esaurito (caratteristica questa di tutte le manifestazioni da noi proposte), intervenne la televisione per montare un servizio andato in onda il giorno stesso,  ed avemmo l’onore di avere nel pubblico Monsignor Alberto D’Urso e, fiore all’occhiello della serata, la presenza del violinista milanese Alessio Bidoli che si esibì nella celebre Tzigane di Ravel.

 Avete in programma altri eventi?

Purtroppo l’epidemia da coronavirus ha costretto l’attuale Governo a prendere provvedimenti che non ci hanno consentito di realizzare nei tempi stabiliti le iniziative che avevamo messo in cantiere.

Ad esempio?

Ecco, avevamo organizzato tutto per un Master di Violino che avrebbe tenuto la Prof.ssa Giulia Buccarella Poullot il 12 e 13 marzo 2020 sempre presso il Salone delle Muse del Teatro Petruzzelli, che si spera riusciremo a recuperare questo inverno anche perché si erano iscritti valenti corsisti provenienti anche da fuori Puglia. Inoltre, ad ottobre di quest’anno avevamo in programma anche un concorso nazionale, che ho chiamato “Coppa Solisti d’Italia – Trofeo Civera”, aperto a tutti i giovani e giovanissimi  studenti di musica di tutta Italia. Questo concorso abbiamo deciso, insieme con il Consiglio Direttivo, di rinviarlo al prossimo anno, quando ci si augura sarà cessata del tutto l’emergenza e quando teatri e sale da concerto saranno tornati ad essere fruibili nella totalità della loro capienza e non nella antiestetica occupazione a poltrone alterne con distanziamento di almeno un metro tra uno spettatore e l’altro. Questo distanziamento sociale, questo far accedere in teatro col gontagocce, è contrario al nostro Statuto ed alle nostre finalità che si prefissano anche di incentivare la frequentazione dei teatri. Chi si avvicina al magico mondo del Teatro, chi vi accede per assistere ad uno spettacolo, non deve avere l’impressione di entrare in un luogo potenzialmente “pericoloso” sotto il punto di vista del contagio, ma deve tornare – secondo il mio punto di vista – quando l’emergenza sarà cessata. Una presenza invece di spettatori seduti a posti alterni crea scetticismo negli stessi oltre a rappresentare mortificazione per chi si esibisce. Nei nostri spettacoli diamo spesso la possibilità di esibirsi a giovani davvero molto bravi e talentuosi, vere e proprie eccellenze, che con sacrificio e passione dedicano tutto il loro tempo allo studio di uno strumento, e meritano di essere gratificati con la presenza in sala di un gremitissimo pubblico che peraltro non vede l’ora di tornare ad assistere ai nostri eventi (basti dire che in una delle nostre ultime iniziative furono di più quelli che non poterono accedere di quelli che riuscirono a prenotarsi in tempo utile per assicurasi il posto a sedere).

 Mi ha incuriosito il suo concorso. Vorrebbe illustrarcelo meglio  e, soprattutto, mi sembra di capire che ci sono importanti novità che lo rendono differente dagli altri concorsi.

Premetto che nel nuovo regolamento 2021 ci saranno al suo interno alcune novità rispetto a quello che iniziammo a diffondere prima che la pandemia ci costringesse ad annullare la manifestazione. Siccome si sa che ogni cosa può essere perfezionata con alcune migliorie che sarebbero comunque potute intervenire dopo l’esperimento della prima edizione, anche se questa non c’è stata a causa del Covid, la nostra macchina “pensante” ed il nostro Consiglio Direttivo non si sono fermati ed abbiamo pensato di inserire quindi queste ulteriori  novità. Questo concorso ha un regolamento che lo rende unico, inedito direi. Innanzi tutto la prima novità è che i partecipanti eseguiranno un breve programma a scelta (rispettando i periodi storici che indicheremo nel regolamento) più un pezzo d’obbligo (altra novità questa). Tutto il programma (a scelta più pezzo d’obbligo), inoltre, sarà esclusivamente senza alcun accompagnamento  né pianistico né di qualsiasi altro strumento. In altre parole, saranno veri “solisti” eseguendo tutti, pianisti e non, un programma per “strumento solo”. Questo sarà loro di incentivo a dare il massimo di se stessi in quanto la loro esecuzione sarà totalmente “scoperta”, non vi saranno altri strumenti che possano nascondere eventuali imperfezioni, oltre a spronare allievi e maestri a rendere spettacolare l’esecuzione anche senza la complicità dello strumento accompagnatore (che anche se avesse suonato insieme sarebbe  comunque stato fuori gara). E questo è già sufficiente a distinguerci.

Mi parlava prima di “alcune” novità…  Quindi ve ne sono altre?

L’altra novita, già a suo tempo annunciata, è che ci saranno due sole categorie di concorrenti: la categoria Juniores per chi ha meno di 15 anni di età e la categoria Seniores per chi ha più di 15 anni e fino a massimo 22 circa (il regolamento completo e definitivo indicherà con esattezza gli anni di nascita per entrambe le categorie). Ciò al fine di semplificare le numerose categorie che di solito sono contemplate nei diversi concorsi. Si è stabilito che i partecipanti dovranno interpretare, oltre al programma a scelta, anche un breve brano d’obbligo, di difficoltà adeguata alla categoria, per valutare obiettivamente la maturità e le reali capacità musicali ed esecutive del candidato. Infatti questo brano d’obbligo, che sarà a breve individuato per ciascuno strumento ammesso alla gara, ci consentirà  di operare meglio un confronto fra tutti coloro iscritti nella medesima categoria (l’elenco di ciascun brano d’obbligo sarà indicato nel regolamento che andremo ad approntare). Inoltre, alla giuria dei maestri si affiancherà, nel concerto finale, una seconda giuria composta dai concorrenti finalisti del concorso stesso che si esibiranno nella serata finale e che, sedendo fra il pubblico, ascolteranno gli altri concorrenti ed indicheranno una preferenza con voto segreto e in modo che non votino per se stessi. Aggiungo che chi otterrà più voti da questa giuria riceverà in premio la “Coppa Solisti d’Italia 2021”. Ovviamente il regolamento sarà stampato e diffuso appena avremo certezza che il periodo da noi scelto (autunno/inverno 2021) vedrà davvero la possibilità di realizzare la manifestazione sotto tutti i punti di vista, anche quelli di poter fare accedere nei luoghi di spettacolo tutto il pubblico senza dover attuare il distanziamento sociale. Fummo costretti ad annullare l’edizione 2020 perché, anche se in extremis dovessero a ottobre poter tornare i teatri ad essere fruiti in tutta la loro originaria capienza, nei mesi di marzo e aprile, quando avremmo dovuto incentivare la diffusione, l’emergenza ci ha invece costretti a non poter prevedere come sarebbero andate le cose e quindi non abbiamo ritenuto saggio iniziare un lavoro senza la garanzia che si sarebbe potuto realizzare. Se a questo si aggiunge che tale emergenza sanitaria ha costretto anche le scuole di musica a non svolgere didattica in presenza (una vera e propria attività didattica in presenza, secondo le previsioni, si avrà non prima del nuovo anno scolastico), non avremmo comunque avuto una partecipazione significativa né sotto il profilo numerico né sotto quello qualitativo, visto che per un concorso in programma a ottobre ci si può preparare anche sei mesi prima.

 Comprendiamo questa situazione, che ha peraltro condizionato un po’ tutte le programmazioni, anche di altre associazioni. E prendiamo atto, dopo queste risposte, che la formula di questo concorso “Coppa Solisti d’Italia – Trofeo Civera” è del tutto nuova e che trovo molto interessante. A conclusione dell’intervista, le auguro di attuare con successo le iniziative in programma e tutte quelle che seguiranno in avvenire.

La ringrazio per l’augurio. Aggiungo che sul social Facebook esiste una pagina denominata “Duo Ignazio Civera e Nuova Accademia Civera” dove sicuramente saranno pubblicate in anteprima anche tutte le notizie inerenti questo concorso, pagina a cui invito ad accedere e (perché no!)  anche a mettere il mi piace. L’occasione sarà gradita anche per farvi ascoltare alcuni video contenenti musiche di Ignazio Civera (a cui è dedicata la “Nuova Accademia Civera”) eseguite dal “Duo Ignazio Civera” composto da me al pianoforte e dalla brava Sabrina Di Maggio al violino.

Accogliamo allora con piacere il suo invito a visitare la sua pagina. Ad majora!