Dopo lo smart working il Bari si concentra sulla probabile ripresa

Sport & Motori

Terzo round oggi. Dopo le riunioni dell’Assemblea della Lega Pro con le sue proposte farlocche che avrebbero visto il Bari fuori da ogni gioco a causa dell’assurda media ponderata, e dopo il Consiglio Federale con proposte più serie che avevano previsto la prosecuzione, in un modo o nell’altro, del torneo col ritorno alla speranza del Bari, oggi pomeriggio, è la volta della reunion tra FIGC, Lega serie A e Ministro Spadafora) – dunque l’istituzione – che stabilirà, ove si dovesse riprendere, le date ed i format di svolgimento della ripresa dei campionati di A e di B, ma che, in proiezione, riguarderebbe anche la serie C, anche se la decisione definitiva spetterà al secondo Consiglio Federale del 3 giugno prossimo.

E per il Bari, questa della ripresa del campionato, sarebbe una gran bella notizia considerate le precedenti decisioni che l’avrebbero vista fuori da ogni gioco, con la Lega Pro che dovrà rassegnarsi alla fine anticipata del campionato, e non solo perché moltissime squadre non potranno rispettare il protocollo sanitario, ma soprattutto per le sopraggiunte difficoltà economiche che le hanno avvolte. Per questo motivo dovrebbero svolgersi solo i playoff con le prime classificate promosse direttamente in B e la retrocessione in D delle ultime tre classificate senza passare dai playout.

Si concretizzerebbe, quindi, uno specifico programma che inizierebbe quando lo deciderà il Consiglio del 3 giugno, e si concluderebbe nel giro di tre settimane con dieci turni da giocare due dei quali ad eliminazione diretta. LA FIGC, pertanto, non esonererà alcuna società dallo svolgimento.

Si comincerà, dunque, con la regolare formula delle 28 partecipanti (compreso lo svolgimento della Coppa Italia), e su questa linea la squadra di De Laurentiis partirebbe favorito in quanto comincerebbe dai quarti di finale affrontando la peggiore qualificata dal turno precedente, puntando sulla gara di ritorno tra le proprie mura e sull’eventuale passaggio di turno in semifinale anche se dovesse pareggiare entrambe le gare, mentre rimarrebbe invariata la formula prevista da regolamento nelle semifinali e nella finale, vale a dire sorteggio, tempi supplementari e rigori.

Ma altre idee sono allo studio anche perché la partecipazione ai playoff non sarà inderogabile perché da questa competizione verrebbero escluse le società che non vogliono, o non possono, giocare gli spareggi, e per questo è facile pensare che non tutte e 28 si presenteranno all’inizio dei playoff. Per questo il tabellone potrà variare a seconda del numero delle partecipanti, tenendo conto anche, e soprattutto, dell’andamento del corona virus che ci auguriamo tutti termini qui.

In tal senso si prenderà in considerazione l’idea di individuare una sede unica dove giocare, oppure quella di disputare le gare con la eliminazione diretta senza passare dai doppi incontri, questo per velocizzare la disputa in chiave di malaugurata ripresa della pandemia. Ma questa ipotesi si materializzerebbe solo nel caso in cui le partecipanti fossero davvero pochissime. E in tal caso il Bari potrebbe perdere lo status di favorita anche se qualche turno dovrebbe poterlo saltare.

Terza ipotesi la chiusura definita del torneo che, tuttavia, non prevedrebbe la promozione del Carpi ma si cercherà una formula più equa coi giusti parametri.