È vietato lavare la macchina?

Cronaca

È legale fare l’autolavaggio su una strada pubblica, privata o nel cortile condominiale? Quali sono le sanzioni previste per il lavaggio auto in strada? 

La tua auto è sporca e hai deciso di pulirla. Ma non vuoi pagare un autolavaggio; preferisci piuttosto agire da solo. Ma dove puoi farlo se non hai un giardino o uno spazio privato? È vietato lavare la macchina?

Quella che ormai è diventata un’attività normale per molti automobilisti, ripetuta con cadenza quasi settimanale, in realtà può essere fonte di problemi di tipo legale. 

In particolare, chi non vuole avvalersi di un autolavaggio deve stare attento a lavare la macchina da solo: il rischio è quello di violare la normativa in materia ambientale e il Codice della strada con conseguenti sanzioni di tipo economico. Questo non significa che è vietato lavare la macchina ma che, prima di farlo, bisogna prestare una serie di cautele: dall’utenza idrica utilizzata per il lavaggio agli eventuali scarichi che non devono invadere il suolo pubblico. 

In questa breve guida, ci occuperemo di tutto ciò e scopriremo così se è vietato lavare la macchina sulla strada o sul suolo privato. Ma procediamo con ordine.

Si può lavare la macchina su una strada?

Quando si decide di lavare la macchina a bordo di una strada è necessario innanzitutto non utilizzare l’acqua pubblica a meno che non si tratti di sorgenti che scorrono liberamente. In tale ipotesi, però, non si potrà sporcare il sito ove l’acqua sgorga. 

Chi usa un’utenza altrui o quella del Comune può essere incriminato per furto.

In secondo luogo, bisogna evitare che le acque sporche si spargano sulla strada o sul marciapiede, cosa che potrebbe costituire un serio pericolo per la circolazione, per le altre auto o per i pedoni, con conseguente rischio di scivolamento. Non importa che non venga usato il sapone: basta, infatti, il semplice fatto di bagnare l’asfalto o di sporcarlo per incorrere in sanzioni di tipo amministrativo. Lavare la macchina su una strada non costituisce reato ma una violazione del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Norme in materia ambientale) e del Codice della strada.

In particolare, l’articolo 15 del Codice della strada vieta di insozzare la strada o le sue pertinenze (quindi, anche il marciapiedi) gettando rifiuti oppure oggetti dai veicoli in sosta o in movimento. 

Se un poliziotto della municipale dovesse vederti mentre lavi la macchina per strada e sporchi il suolo pubblico potrebbe farti una multa da 105 a 422 euro. Tale multa, se pagata nei primi 5 giorni, può essere estinta con il 30% di sconto. Nei primi 60 giorni, si può versare l’importo in misura ridotta (quella indicata nel verbale). Dopo il 60° giorno, però, bisogna pagare la sanzione in misura ordinaria (pari al doppio di quella indicata in verbale). È possibile fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni o al prefetto entro 60 giorni.

Chi non paga la multa stradale subisce la notifica di una cartella esattoriale, oltre all’aggravio degli interessi del 10% per ogni semestre di ritardo.

La differenza tra te e un autolavaggio autorizzato è che quest’ultimo è dotato di impianti necessari, fra cui quelli di smaltimento e depurazione delle acque reflue. 

Il privato che lava l’auto sulla strada o comunque sul suolo pubblico quindi è sempre sanzionabile, non fosse altro per la sporcizia che provoca, al di là del pericolo di slittamento determinato dai detergenti.

Si può tuttavia lavare l’auto a secco, ossia con detergenti che non sporcano e non cadono sul suolo pubblico. 

Si può lavare l’auto sul suolo privato?

Su un giardino, un cortile o altro suolo privato è invece possibile lavare l’auto a condizione che gli scarichi dell’acqua: 

  • non finiscano sul suolo pubblico; quindi, bisogna fare in modo di canalizzarli e di smaltirli all’interno dello stesso suolo privato;
  • non finiscano in fiumi, canali o altri condotti di irrigazione pubblici o privati, con conseguente contaminazione delle relative acque. 

Si può lavare l’auto nel cortile del condominio?

Non si può lavare l’auto nel cortile condominiale se ciò è vietato dal regolamento o comunque se si finisce per sporcare il suolo. Tantomeno è possibile farlo utilizzando l’acqua del condominio.

È vero infatti che le aree condominiali possono essere utilizzate da tutti i condomini ma tale impiego non può essere contrario alla distinzione del bene. E il cortile, se anche destinato a parcheggio delle vetture dei condomini, non può trasformarsi in un autolavaggio.

Anche in questo caso, però, è possibile avvalersi di sistemi di autolavaggio a secco. Esso, infatti, non richiede acqua né liquidi che possano finire in strada o produrre residui di alcun genere. Per sua stessa natura, la nuova tipologia di autolavaggio non richiede nemmeno impianti di smaltimento e/o depurazione delle acque reflue.