Raffaello. Gli occhi le mani i versi lo sguardo

Cultura & Società

Un E-Book, curato da Pierfranco Bruni,  i cui ricavati andranno all’Azienda ospedaliera di Cosenza

Ricordare Raffaello significa scavare nelle eredità del Rinascimento e andare oltre il 1500. Questo è Raffaello a 500 anni dalla morte che viene vissuto con gli occhi, le mani, i versi e lo sguardo. Raffaello. Gli occhi le mani i versi lo sguardo.

Un riferimento non solo nella storia dell’arte ma in tutti i processi artistici, letterari, estetici e di pittura metafisica dal Rinascimento ad oggi.

In questo testo, grazie al contributo di alcuni studiosi di arte e di culture comparate e arti visive e sperimentali, viene portato alla luce tutta la complessità di un artista caposaldo del 500, anche attraverso analisi letterarie e antropologiche.

Gli studiosi che hanno firmato i loro lavori si sono addentrati con una precisa originalità nel mondo raffaellita. Ognuno, con la propria formazione ed esperienza, ha posto al centro il ruolo di una identità che diventa eredità culturale.

Il tempo,  lo spazio e la luce sono le coordinate che danno senso ai volti, alle mani e ai tratti fisici delle donne e dei personaggi in un incastro tra carnalità e spiritualità, tra forma e immagine.

Il Raffaello classico e della tradizione, quello delle innovazioni e dei linguaggi sommersi è tutto ben incastonato in questo testo che ha visto la cura e l’introduzione di Pierfranco Bruni. Un testo che percorre il vissuto artistico di Raffaello in una visione in cui la bellezza diventa centrale. Un utile strumento didattico che permette di penetrare gli stili di una dimensione artistica nella quale si incontra, certamente, il Rinascimento, in un attraversamento tra le diverse civiltà ed epoche.
Contrubuti: Admira Brahja, Maria José Cerda Bertoméu, Micol Bruni, Marilena Cavallo, Neria De Giovanni, Patrizia De Luca, Davide Foschi, Arjan Kallço, Adriana Mastrangelo, Annarita Miglietta, Francesca Poretti, Stefania Romito, Valeriano Venneri.

I contributi di questi studiosi, alcuni non italiani, altri italiani ma che vivono all’estero, molti appartenenti ad Istituti di cultura e di ricerca, compiono un viaggio nella storia della civiltà rinascimentale e, quindi, del mondo raffaellita, con una metodologia che apre ad una pedagogia del bene culturale grazie all’attrazione dello sguardo e alla percezione delle immagini. Esperienze a confronto per comprendere di più Raffaello. Il testo si trova in rete.