Le speranze di un personal trainer “Servono mesi per tornare a regime”

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“Il nostro settore è stato molto penalizzato dalla pandemia, ma lo Stato ci ha aiutato davvero”

“Il nostro settore è stato pesantemente penalizzato e credo che dalla riapertura (prevista per domani) ci vorranno almeno 3 o 4 mesi, contagi permettendo, per tornare alla normalità alla quale eravamo abituati prima del coronavirus”. Lo ha detto all’AGI Federico Di Luca, personal trainer di 32 anni e istruttore nelle palestre “Passione Fitness Tuscolana” e la “De Rossi fitness”. “Il nostro settore – ha spiegato il personal trainer – è stato tra i più colpiti. Noi non abbiamo guadagnato nulla, ma fortunatamente ci ha pensato lo Stato”. Ed è proprio il Governo, spesso oggetto di critiche da parte dei cittadini, che Di Luca ha voluto difendere. “Non mi sono sentito abbandonato, per la prima volta anzi lo Stato ha pensato alla nostra categoria”, ha detto il personal trainer.

Ma come sarà la ‘nuova palestra’? “Per entrare – ha spiegato Di Luca – bisognerà prenotarsi con l’app o con il sito internet creato appositamente. Gli allenamenti saranno di un’ora, bisognerà venire già cambiati con scarpe ad uso esclusivo della palestra. Inoltre, gli abiti andranno riposti all’interno di un sacchetto che andrà nella borsa”. “L’uso della doccia – ha aggiunto – sarà in base alla struttura. Poi bisognerà fare molta attenzione all’igiene delle mani e affidarsi al buon senso”.

Mentre la mascherina durante l’attività fisica non sarà obbligatoria. “Non ci sarà l’obbligo di mascherine nel corso dell’allenamento, ma sarà necessario mantenere la distanza di sicurezza”, ha chiarito Di Luca che ha aggiunto: “Nei corsi fitness la distanza minima sarà di 2 metri e mezzo e le strutture sono state riorganizzate e messe in sicurezza”. Saranno mesi complicati quelli dopo la tempesta Covid-19, ma l’importante era ripartire. “Le previsioni sono di incassi inferiori di circa 50% nelle prime settimane. Speriamo però di rifarci nei prossimi mesi quando l’emergenza sarà finita”, ha detto l’istruttore ricordando poi che “i mesi nei quali la palestra è stata chiusa a causa del lockdown saranno rimborsati”. Un modo per venire incontro ai clienti che, di sicuro, apprezzeranno.