Bonaccini: “Io e Zaia siamo sullo stesso fronte”

Politica regionale, nazionale e internazionale

Per il governatore dell’Emilia Romagna “questa crisi non è di destra o di sinistra”. Per gli spostamenti tra Regioni, “va atteso l’ultimo bollettino di maggio”

Stefano Bonaccini

“Sono quasi tre mesi che gestiamo una crisi senza precedenti. Prima l’emergenza sanitaria, poi la riapertura e la ripartenza. Con Zaia ci confrontiamo costantemente, perché le nostre regioni sono confinanti e abbiamo dovuto affrontare problemi analoghi che non sono né di destra, né di sinistra. Il resto, davvero, non mi interessa granché”. È quanto dichiara in un’intervista al Corriere della Sera il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che aggiunge: “Adesso c’è un Paese da rimettere in moto. Il Pd ha un segretario che stimo e di cui sono amico, Nicola Zingaretti. Traccerà lui la strada più giusta, io sono pronto a dare il mio contributo se servirà, ora però le priorità che ho davanti come presidente di Regione sono altre”.

Bonaccini è convinto altresì che “il governo ha fatto bene nella gestione dell’emergenza sanitaria” e  “adesso serve una forte accelerazione su rilancio dell’economia e tutela del lavoro, progettando il futuro. “Conte – per il governatore emiliano – sta dimostrando di saper far bene. Non ha bisogno dei miei consigli, valuterà lui se la squadra è adeguata o serve un tagliando”.

Quanto all’appuntamento con il 3 giugno Bonaccini dice che “mancano dieci giorni, il quadro si chiarirà in fretta” ma lui al momento crede che “si debba centrare un solo obiettivo: adottare soluzioni praticabili, efficaci e chiare. Discuterne ora, senza i dati del prossimo weekend, è inutile” e nel frattempo, assicura il governatore, “il lavoro avviato come Regioni per definire linee guida omogenee per il territorio nazionale, coerenti con i criteri fissati dal Comitato tecnico scientifico, si è esteso ad altri ambiti di attività prima sospese”.