Per un petalo non è un Sambucus

Politica regionale, nazionale e internazionale

Così va il mondo. Qualche giorno fa, durante la mia passeggiata mattutina,  mi sono fermato ad ammirare i fiori bianchi di una pianta. Fiorellini graziosi, freschi,  morbidi e piacevoli al tatto. Li ho fotografati, e il giorno dopo ho fotografato anche l’alberello, nella speranza che qualcuno, su Facebook, potesse dirmene il nome. Una signora, vedendo la foto dei fiori e della pianta, mi ha detto “Si tratta di un sambuco”. L’ho ringraziata: “Bravissima, come ha fatto? Conosce le piante? I fiori sono proprio uguali. Sì, sì, è proprio un sambuco!”. E invece non è per niente un sambuco. Me lo ha fatto osservare acutamente un signore: “I fiori del sambuco hanno cinque petali, i fiori della pianta da lei fotografata, hanno quattro petali”.

Non è un sambuco. E allora come si chiama la pianta che ho fotografato, il grazioso alberello che in questo periodo di primavera si è riempito di fiorellini bianchi? Questa mattina sono tornato a trovare la mia pianta, e poiché nei pressi c’era un signore, probabilmente un inquilino del palazzo davanti al quale cresce l’alberello, gli ho chiesto: “Sa mica, gentile signore, che pianta è questa?”. Risposta: “E’ una piantaccia. Una pianta così”. Ma povera pianta mia, povera pianta! Più avanti vedo un uomo in tuta da lavoro, intento a potare un oleandro. Ecco la persona giusta, ho pensato. “Buongiorno, per caso sa dirmi che nome ha quella pianta laggiù con i fiorellini bianchi?”.

Risposta: “Non lo so. Le piante hanno nomi strani…”. Gli ho spiegato che gli sembrano strani i nomi delle piante perché sono in latino, ma che di norma sono anche chiamate con nomi comuni in italiano. Il Sambucus, ad esempio, in italiano è sambuco. Ma la mia pianta che non è un sambuco, l’alberello che per un petalo non è un sambuco, che pianta è?

Renato Pierri