Il Palazzo Abbazziale di Tramutola

Cronaca

In appendice alla mia ricerca storica sul PALAZZO ABBAZIALE di Tramutola(1), pubblico i due documenti allegati, sottratti all’oblio, durante una mia recente ricerca nell’Archivio Storico Comunale di Tramutola.

Questi due documenti furono inseriti, a suo tempo dai funzionari comunali, in una cartella relativa a documenti vari, anziché nella cartella riguardante il Palazzo Abbaziale.

Non nascondo di aver avuto la sensazione che ci sia stato la tentazione di sbarazzarsi delle “cartacce”, che riguardavano un argomento scottante.

Ora veniamo alla sostanza dei documenti.

ACT2015 096
ACT2015 095
Il primo documento è del 14 novembre 1961, e riguarda la richiesta avanzata dall’Ufficio Tecnico Erariale di Potenza, nei confronti del Comune di Tramutola, per l’immobile: Convento dei Benedettini destinato ad uso di Casa municipale ed altri usi municipali.

Lo scopo della missiva, era detto, tendeva ad accertare l’uso di alcuni ex monasteri ceduti ai Comuni della Provincia di Potenza, per essere utilizzati a specifici usi pubblici, giusto decreto di Gioacchino Napoleone Re delle due Sicilie del 29-12-1814.

Il 09-01-1962 il Comune di Tramutola comunica all’Ufficio Tecnico Erariale di Potenza, gli estremi catastali dell’immobile alle partite 945-4280-1495-1507, nonché i possessori a quella data, Leopardi Luigi, Rosa, Fiatarone Pierina, Carmela. La missiva concludeva che agli atti del Comune non era stato possibile rinvenire documenti che giustificavano tale possesso.

In merito al monastero dei benedettini ceduto al Comune di Tramutola dal decreto napoleonico, per essere utilizzato a specifico uso pubblico, era richiesto anche una planimetria compresa la chiesa annessa.

Della planimetria della chiesa, nel documento del Comune del 09-01-1962, non si fa menzione.

Per ogni evenienza, era specificato nel documento dell’Ufficio Tecnico Erariale di Potenza, l’uso a cui era stato destinato, dal decreto napoleonico, il Convento dei Benedettini di Tramutola Casa municipale ed altri usi municipali.

I due documenti, comunque, non aggiungono nulla alle conclusioni della mia ricerca(2), anzi, il documento dell’Ufficio Tecnico Erariale di Potenza del 14 novembre 1961, conferma come il Comune di Tramutola, sia venuto in possesso del Palazzo Abbaziale, a seguito dell’eversione della feudalità con i francesi e poi dismesso in epoca borbonica.

Il documento del Comune del 09-01-1962, invece, ripropone una distrazione Amministrativa, sul Palazzo Abbaziale, sia nel contenuto che nelle modalità di archiviazione dei documenti. A distanza di tempo, di un secolo, gli amministratori del Comune di Tramutola, insensibili, in merito alla proprietà attuale del palazzo, hanno usato una formula sfacciatamente oscura che agli atti del Comune non era stato possibile rinvenire documenti che giustificavano tale possesso.

Alla luce dei due documenti che pubblico in allegato, confermo le conclusioni della mia ricerca sul Palazzo Abbaziale(3):

Non è mio compito esprimere giudizi sui fatti che mi sono sforzato di esporre con obiettività e rispetto della verità. I giudizi attengono alla sfera morale, campo estraneo alla ricerca storica, e perciò mi astengo da qualsiasi considerazione che potrebbe scaturire dal rammarico che il popolo tramutolese è stato privato dell’uso sociale di un bene di grande valore e significato, che i nostri antenati, con le loro fatiche e i loro sacrifici hanno certamente contribuito a edificare, e che amministratori poco accorti o insensibili al bene comune hanno alienato, sottraendolo alla comunità.

Giunto al termine di questa mia fatica, vorrei che risultasse chiaro che questo modesto ed onesto lavoro non vuole gettare ombra alcuna sulla legittimità dell’attuale possesso dell’ex Palazzo Abbaziale, poi regolarmente acquistato sulla base di una legge dello Stato, legittima che io ampiamente documento in questo libro, ma vuole semmai ribadire un giudizio storico, oggi generalmente condiviso dalla storiografia ufficiale, sulla inadeguatezza delle classi dirigenti post-unitarie meridionali che non seppero o non vollero tutelare il bene comune, consentendone la alienazione e la dilapidazione.

Nella sua finalità questa mia fatica vuole essere, invece, un contributo per tenere vivo nella memoria dei miei concittadini un pezzo di storia del nostro paese.

(1) cfr. V. Petrocelli “Il Palazzo Abbaziale” finito di stampare nel mese di luglio 2007

(2) cfr. V. Petrocelli “Il Palazzo Abbaziale” finito di stampare nel mese di luglio 2007

(3) cfr. V. Petrocelli “Il Palazzo Abbaziale” finito di stampare nel mese di luglio 2007

Vincenzo Petrocelli