Fase due: ecco le regole per essere sicuri al volante

Cronaca

La tanto agognata data del 4 maggio è finalmente arrivata e con essa sono state varate le nuove norme legate agli spostamenti personali in questo difficile periodo segnato dalla pandemia da Coronavirus.

Bisogna però sempre tenere presente che non si tratta di un ritorno alla vita che abbiamo vissuto fino a due mesi fa, bensì una prima cauta riapertura di alcune attività unità ad alcune piccole libertà in più per gli spostamenti personali.

Di base, resta fondamentale il buon senso, per evitare che la curva dei contagi torni a salire. Fatta questa doverosa premessa, automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay ha analizzato punto per punto l’ultimo DPCM del 26 aprile, per capire quali sono le nuove regole da rispettare per potersi muovere sereni.

Spostamenti in auto: motivazioni valide

Anche in questa Fase 2 restano valide le motivazioni agli spostamenti alle quali ormai abbiamo fatto l’abitudine e dunque per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per situazioni di necessità.

La novità principale è legata proprio a quest’ultimo caso nel quale ora rientra anche la visita ai congiunti, siano essi coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, parenti fino al sesto grado e affini fino al quarto grado, a patto che siano residenti nella stessa regione.

Gli spostamenti verso altre regioni, infatti, resta per il momento vietato e concesso solo nel caso in cui si debba rientrare al proprio domicilio o per comprovate esigenze lavorative, di salute o di urgenza.

Motivi validi per spostarsi all’interno della propria regione:

  • visita ai congiunti
  • esigenze di lavoro
  • situazioni di necessità inderogabili (per es. fare la spesa)
  • motivi di salute
  • ritorno presso il proprio domicilio o residenza

Spostamenti autorizzati tra regioni diverse:

  • ritorno presso il proprio domicilio o residenza
  • motivi di salute
  • esigenze di lavoro

Autocertificazione obbligatoria per spostamenti in auto

L’autocertificazione è necessaria per giustificare il motivo per cui si ricorre allo spostamento in auto. Ricordiamo che le Forze dell’Ordine possono fornire una copia al momento del controllo, tuttavia, per risparmiare tempo è consigliabile conservarne qualche copia in auto.

Obbligo della mascherina in auto

Si deve utilizzare la mascherina in auto? L’utilizzo della mascherina è ora obbligatorio nei luoghi pubblici e, se si ritengono valide per l’auto privata le stesse regole in vigore per taxi e NCC, anche se si viaggia in auto con persone diverse dal proprio convivente.

Se si viaggia da soli o con il proprio convivente, infatti, è possibile stare in auto anche senza mascherina.

Se invece si trasportano altre persone, è obbligatorio indossarla. Inoltre, non è possibile essere più di tre a bordo di una vettura, cercando di stare quanto più distanziati possibile, con i due passeggeri seduti sui sedili posteriori.

Posizione dei passeggeri

Nel nuovo DPCM del 26 aprile non c’è menzione di regole specifiche per il trasporto privato: si può perciò desumere che l’interpretazione sia quella di mantenere il distanziamento di 1 metro secondo modalità analoghe a quelle applicate per taxi e NCC, quindi con al massimo 3 persone.

In particolare:

Convivente Sedile anteriore o posteriore
1 passeggero Sedile posteriore
2 passeggeri Sedili posteriori (ai lati)
3 passeggeri Sedile anteriore + posteriori (ai lati)

Occhio alle multe per spostamenti non giustificati

Il mancato rispetto delle norme legate agli spostamenti sopra citati, comporta anche in questa Fase 2, delle sanzioni. Se ci si muove non rispettando uno dei motivi riportati sull’autocertificazione, si rischia una multa che va da 400 a 3.000 euro, che passano da 533 a 4.000 euro se si è al volante di un veicolo. Inoltre, se si dichiara il falso o se si violano i divieti di allontanarsi dalla propria abitazione perché positivi al virus alla sanzione economica si somma anche una denuncia. 

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