Avrei tanto desiderato finire l’anno a scuola con i miei insegnanti e i miei compagni di classe

Cronaca

Mi sembrava di essermi addormentata a giugno ed essermi svegliata a settembre. I miei momenti iniziali dell’anno preferiti sono stati il primo giorno di scuola e l’inaugurazione, in cui eravamo consapevoli che sarebbe stato un anno pieno di emozioni e di decisioni da prendere.

Questo è il mio ultimo anno delle medie ed è quasi terminato, le mie emozioni sono un miscuglio di felicità e di tristezza.

Non posso mentire… non vedo l’ora di affacciarmi al mondo delle superiori e vivere il percorso da me scelto ma ho un velo di malinconia e sono sicura che il mondo delle medie mi mancherà.

È stata un anno magnifico pieno di novità, di scoperte su me stessa, e di obbiettivi.

Quest’anno ho conosciuto molti dei miei attuali migliori amici, in verità non avrei mai pensato di legare così tanto con loro poiché all’inizio l’unico sentimento reciproco era l’antipatia, ma si dice che molte delle migliori amicizie siano iniziate così.

Ho scoperto molte parti di me che prima di allora mi erano sconosciute. Ho scoperto di avere un carattere deciso infatti era già da settembre che avevo scelto l’indirizzo delle superiori che avrei intrapreso e da gennaio il percorso di studi che avrei portato all’esame.

Per molti potrei sembrare paranoica o maniaca del controllo, ma in un certo senso e come se già sapessi il mio scopo e i miei obbiettivi.

Quest’anno un obbiettivo che avevo fissato era quello di arrivare prima alle nazionali di nuoto e di riuscire ad eseguire il tempo che tanto desideravo, mi ero allenata molto e sin dall’inizio ero sicura che ce l’avrei fatta, però ora non più così tanto…

Quest’anno in verità i miei obbiettivi , come penso quelli di tanti altri, si sono intensificati.

Purtroppo questo 2020 non è stato un anno perfetto per viaggiare come aveva detto Paolo Fox, anzi, tutto il contrario…

È subentrato un problema che purtroppo ci ha scombinato tutti i piani…

Avrei tanto desiderato finire l’anno a scuola con i miei insegnanti, i miei compagni di classe e tutti i miei amici, avrei desiderato andare al ballo della scuola (avevo già deciso che abito indossare) e soprattutto avrei voluto vivere tutte le emozioni dell’ultimo giorno di scuola penso che sarebbe stato un giorno che con difficoltà avrei scordato. Sarebbe stato il giorno in cui avrei lasciato la mia scuola che mi ha accompagnato per ben tre anni, anni in cui sono cresciuta, in cui ho imparato molte cose come per esempio la lealtà, l’amicizia e la responsabilità, anni in cui ho allargato il mio cerchio di amicizie, anni per me indimenticabili.

Però purtroppo tutto questo non potrà accadere a causa delle restrizioni prese dopo l’avvento del coronavirus in tutto il mondo che ha portato una pandemia globale.

Come in ogni questione ci sono lati positivi e negativi…

Come lato positivo prenderei il fatto che prima che tutto questo iniziasse, quindi verso l’inizio di gennaio, sono riuscita a fare un viaggio il primo forse ma spero di no l’ultimo di quest’anno. Sono andata a Roma, e ho fatto tutte le cose che amavo di più come per esempio fare shopping, assaggiare i cibi tipici romani, camminare nel centro della città, visitare location nuove e molto altro…

Io personalmente sono una persona che ama viaggiare e scoprire posti nuovi e penso che questo viaggio mi abbia aiutata a iniziare positivamente la quarantena.

Anche se comunque all’inizio ero molto spaventata per la didattica a distanza, pensavo di non riuscirci e di non essere all’altezza, ma con il tempo mi ci sono abituata questo grazie all’aiuto dei professori e anche dei miei compagni con cui ci siamo scambiati svariati consigli.

Prima tanto criticavamo andare a scuola, però ora passare una giornata normale senza fare videolezioni in cui purtroppo il contatto umano è virtuale sarebbe un regalo.

Penso che sia proprio il contatto umano che mi manchi, tutti gli abbracci che ti facevano sentire meglio e le strette di mano che ti trasmettevano fiducia.

Purtroppo in questi giorni, o forse nelle ultime due settimane, è prevalso in me un senso d’ansia che prima ad ora non avevo mai avuto, sono sempre stata una persona tranquilla. Penso sia dovuto agli esami o forse al fatto che non so quello che posso fare un domani a causa del continuo cambiamento delle leggi. Comunque sto imparando a gestire la situazione facendo più sport e rassicurandomi che andrà tutto bene.

Questa situazione ci sta facendo apprezzare i piccoli gesti che forse prima, parlo per me, neanche notavo, e questo è uno dei lati positivi.

Ricordo la prima volta che sono uscita di casa dopo due mesi, c’era un tramonto fantastico e non volevo fare nient’altro che guardarlo è stato un momento magico che mi ha riempito di felicità. Prima a rendermi felice sicuramente non bastava la visione di un tramonto ma ora si. Ora mi rende così felice vedere tutte quelle sfumature dal rosso al giallo e poi al viola.

Non so cosa succederà domani perché ancora non l’ho vissuto ma sono sicura che andrà bene e che devo rimanere positiva!

Roberta Colazzo