Maggio, festa delle mamme,  buone e cattive

Cultura & Società

Nel mese di maggio ricorre la festa della mamma. Si festeggiano tutte le mamme, le buone mamme e le cattive mamme. E si festeggiano anche le cattive mamme fatte passare, imbrogliando mezzo mondo, per buone mamme. Una di queste è la bella Signora di Fatima. L’imbroglio continua da oltre un secolo.

Era Il 13 maggio del 1917, quando una Signora abbastanza cinica, per non dire crudele (oppure solo sciocca?) avrebbe avuto il coraggio e la spudoratezza di dire a tre piccoli innocenti: “Volete offrirvi a Dio pronti a sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui Egli è offeso, e per ottenere la conversione dei peccatori?”. Vi rendete conto? Dio era offeso perché forse a quel tempo i portoghesi ne facevano di tutti colori, gli uomini non andavano a messa, le donne vestivano in maniera indecorosa, festeggiavano il Carnevale, e via di seguito. Era offeso, molto offeso. Lo aveva fatto ben capire alla sua cara Madre che era offeso il buon Dio. E allora che fece, che fece la bella Signora?

Non potendo o non volendo sacrificarsi lei per la conversione dei peccatori, pensò bene di sacrificare tre bimbetti. Un’idea geniale. Ma che cos’è questa storia che i peccatori si convertono grazie al sacrificio di bambini? La bella signora non conosceva il vangelo. E che cos’è questa storia del dio offeso che manda sofferenze a tre bimbetti? Dio manda sofferenze? Ai bambini? Ma che storia è?

Se ne volete sapere di più su quest’imbroglio secolare, leggetevi il libro di uno sconosciutissimo scrittore, unico autore che dimostra l’assoluta inconsistenza delle apparizioni di Fatima, ricorrendo scrupolosamente ai documenti e al vangelo. L’autore è il sottoscritto, e il libro è “Nostra Signora di Fatima. La Madonna di un falso cristianesimo” (Mind Edizioni, Milano).

Renato Pierri