Partita l’analisi sui primi campioni di plasma iperimmune

Cronaca

 

BARI – Sono stati inviati questa mattina al laboratorio di Padova, convenzionato con il Policlinico, i primi campioni di plasma iperimmune. Tra una settimana i risultati che stabiliranno l’idoneità dei soggetti alla donazione 

Sono stati inviati questa mattina dal centro trasfusionale del Policlinico di Bari al laboratorio di microbiologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova i primi 14 campioni di siero/plasma prelevati dai pazienti/donatori guariti dal Covid-19.
Entro una settimana sarà trasmesso l’esito del titolo di anticorpi neutralizzanti, ovvero la quantità di anticorpi anti-SARS-CoV-2 “attivi”; dato indispensabile per stabilire l’idoneità dei soggetti alla donazione. In caso di esito positivo saranno progressivamente riconvocati dal centro trasfusionale per il prelievo/donazione di plasma in aferesi.
Nel laboratorio del centro trasfusionale Policlinico di Bari si procederà all’inattivazione virale del plasma e saranno eseguite le altre procedure per l’avvio della sperimentazione della cura sui pazienti con forme moderate/severe, ricoverati nei Covid Hospital della Puglia. 
“Stiamo ricevendo una buona risposta dai donatori che si stanno mettendo a disposizione per l’attività di screening iniziale – spiega il dott. Angelo Ostuni, direttore del servizio trasfusionale del policlinico e del centro regionale sangue – A loro va tutto il nostro ringraziamento, sono guariti dal Covid-19 dopo un lungo periodo di degenza e ora si mettono a disposizione degli altri. Ringrazio anche i colleghi dei laboratori di immunoematologia, dell’istituto di igiene, patologia clinica e tutti coloro che partecipano a questa ricerca”.   

La sperimentazione è stata possibile grazie all’approvazione dal comitato etico del Policlinico di Bari dello studio interventistico per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti da infezione COVID-19 e grazie alla convenzione stipulata con l’azienda ospedaliera universitaria di Padova per le prime analisi. 
“Solo attraverso uno sforzo condiviso tra clinici e ricercatori riusciremo a consolidare il risultato ottenuto nella prima fase emergenziale  – aggiunge il direttore generale Giovanni Migliore  – i professionisti del Policlinico ancora una volta si distinguono per la capacità di offrire le migliori cure ai nostri pazienti, coniugando innovazione ed eccellenza. Un grazie all’amico Luciano Flor, direttore del Policlinico di Padova, per aver immediatamente accettato con entusiasmo la nostra proposta di collaborazione.”
“La grande capacità del servizio sanitario nazionale si esprime coi fatti – conclude il direttore del Policlinico di Padova Luciano Flor – E la collaborazione tra aziende sanitarie per garantire a tutti i pazienti le migliori opzioni di cura oggi disponibili sono la migliore testimonianza che possiamo offrire. Mai come ora insieme ce la faremo”.