Lettera aperta a Conte dall’Assoconsum Puglia

Diritti & Lavoro

Lettere al Direttore

Caro Direttore, le invio in allegato,comunicato stampa che riteniamo essere di particolare importanza e che mi sembra perfettamente coerente con i vs articoli sul tema COVID19 che ho visto pubblicare sulle sue testate.

Mi farà piacere leggere e diffondere questo ns comunicato stampa, sulle vs testate e di contribuire al dibattito in corso nei suoi giornali.

Cordialità.
Francesco Decanio, Presidente ASSOCONSUM Puglia.
 
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Castellana Grotte, 28 aprile 2020

Alla C.A.

Ill.mo Prof. Giuseppe Conte in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri p.t.

P.C.

Ministro dell’Economia e Finanze

Roberto Gualtieri

Inviata a mezzo pec a: presidente@pec.governo.it 

Inviata a mezzo pec a: mef@pec.mef.gov.it

Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli 

Inviata a mezzo pec a : segr.min@pec.mise.gov.it 

Ill.mo Presidente,

I sottoscritti Antonella Vinella, in qualità di Presidente Nazionale e L.R. p.t. di ACCI (ASSOCIAZIONE CONSUMATORI CITTADINI ITALIANI), con sede legale in Castellana Grotte alla via Conversano, 36 (C.F.:08339140728) e Francesco Decanio, in qualità di Presidente

p.t. di ASSO-CONSUM Puglia, con sede regionale in Bari alla via G.M. Giovene, 15, formulano la presente per significare quanto segue.

In questo momento di emergenza nazionale dovuta al COVID-19, sentiamo la responsabilità di essere portavoce del sentire della popolazione che, giornalmente, si rivolge alle nostre sedi territoriali per chiedere in che modo sia possibile accedere alle misure previste dal D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia” e dal D.L. n. 23/2020 c.d. “Decreto Liquidità”, atteso che la liquidità comincia a scarseggiare.

Riteniamo che le misure a sostegno dell’economia, ed in particolar modo di lavoratori autonomi, p.m.i., lavoratori co.co.co. e professionisti, siano – allo stato attuale – inidonee e prive di effetti di pronta soluzione, contrariamente allo scopo per il quale sono state adottate.

Siamo, altresì, molto preoccupati dello stato dei conti pubblici e segnatamente di quello dell’ammontare del debito pubblico, che presto tutti noi, consumatori-contribuenti, saremo chiamati a ripianare.

Molte sono le proposte che a questo scopo abbiamo preparato, ma, nella attuale contingenza e nella immediatezza della emergenza Covid-19, riteniamo che tutte si possano racchiudere in quella di consentire ai debitori verso il sistema del credito di sospendere la corresponsione della sorte capitale per il tempo che il debitore riterrà opportuno, assicurando la regolare corresponsione della sorte interessi come parzialmente previsto dall’art.1 comma 246 L. n. 190/14.

In tal modo riteniamo che si possa salvaguardare la redditività degli Istituti bancari, lasciando al contempo in circolazione la liquidità che il debitore ritenga di conservare per il tempo che riterrà più opportuno.

Un provvedimento, questo, che qui ci permettiamo di suggerirLe, dall’enorme potenzialità, capace di segnare una svolta epocale nei rapporti con le banche, alleggerendo lo Stato da impossibili garanzie pubbliche (cui siamo nettamente contrari) e che permetterà a questo governo di rimanere per sempre nella Storia dell’economia mondiale.

Diversamente, suggeriamo che vengano previste, limitatamente alla durata dell’emergenza nazionale, misure, quali:

  • la moratoria delle rate dei finanziamenti in corso;
  • il condono fiscale per tutto il 2020
  • la messa a disposizione esclusiva del beneficiario delle somme corrisposte a sostegno del reddito, a prescindere dalla loro qualificazione;
  • lo stop al pagamento delle bollette di energia, gas con successivo “condono energetico” della quota

Allo stato attuale, misure come l’accordo sul canone di affitto ai sensi del “modello 69” per le locazioni abitative e commerciali risultano nel concreto di difficile attuazione, atteso che, spesso, la riscossione dei canoni, da parte dei locatori, in questo periodo di emergenza, risulta per numerose famiglie, l’unica fonte di reddito. Senza uno stop al pagamento delle tasse e delle imposte, il solo fatto di pagare le imposte in base al nuovo canone, diminuirebbe comunque considerevolmente quell’entrata. Lo stesso dicasi per la previsione del credito di imposta al 60% per il pagamento dei canoni di locazione su immobili di categoria C/1 (negozi e botteghe), da scontare per il mese di marzo nella dichiarazione del 2020, quindi il prossimo anno. Molto probabilmente tale misura risulterà inutilizzabile, atteso il crollo del fatturato previsto dalle misure pensate per le attività commerciali (chiusura oggi, distanziamento nella c.d. “Fase 2”).

Siamo fermamente convinti che, in questo periodo storico, occorra uno scatto in avanti del nostro Paese che deve garantire politiche economiche e fiscali coraggiose che immettano liquidità a fondo perduto nelle tasche dei lavoratori e delle famiglie.

Quello che stiamo vivendo è un periodo inimmaginabile fino a qualche mese fa ed oggi ci giochiamo il presente di milioni di italiani ed il futuro dei nostri figli.

L’Italia è un Grande Paese ed è giunto il momento di far sentire al popolo Italiano che lo

Stato è al suo fianco.

Alla luce di tutto quanto sopra, Ill.mo Presidente del Consiglio la invitiamo a considerare questi nostri piccoli suggerimenti che arrivano dal basso, dalla c.d. “Economia Reale”, affinché le previsioni a sostegno del popolo italiano tutto non restino solo “Carta morta”.

Certi di un Suo interessamento porgiamo distinti saluti.

Antonella Vinella         Presidente Nazionale ACCI     

Francesco Decanio  pres.Regionale di Assoconsum Puglia