Piano inclinato

Cultura & Società

Marilena Liaci

Un’emergenza ha inclinato tutto il sistema politico attuale. Ci ha colti tutti di sorpresa, e a pagarne le conseguenze sono tutti i paesi e le loro politiche. Non da meno i comuni cittadini , generosi esecutori della massificazione dettata dal potere economico ad irrompere nel vorticoso sistema capitalistico di massa.

Abiezione reificante del deietto: Il vincolo più abietto al conformismo.

Donde la necessità non di cercare un altro perché l’essere possa completarsi, ma l’altro perla sua messa in questione. Da solo l’essere si chiude, ma si riconosce tale solo se non lo è. L’essere dell’uomo necessita costantemente di essere contestato dall’altro per riconoscersi inautentico , ovvero incapace di essere se stesso. L’individuo esiste soltanto come separato e riconoscendosi come tale- come pura esteriorità- cerca sempre di ri- comporsi ma perdecomporsi costantemente. Ecco che l’esistente richiama l’altro o una pluralità di altri a che si crei un certo numero di elementi perprodursi, ma che costantemente rischia di perdersi nell’infinito,” alla stregua dell’universo, che si compone soltanto illimitandosi in una infinità di universi”- Bataille Niente più certezze, si spezza il rapporto con l’essere che è da sempre inteso come tradizione, ordine, verità del mondo: ter itorio a cui si era alienati ad amministrare al fine di fortificare il proprio IO,” benchè fosse screpolato, sin dal giorno in cui il cielo s’aprì sul suo vuoto” – Blanchot “ IL PASSO AL DI Là”.

La progettualità espansionistica dell’economia ha salvaguardato il potere dei capi di stato a che il potere stesso si rendesse sempre più sovrano e meno democratico. Neutralizzazione del potere: decrescita culturale e sociale. Il fallimento delle democrazie a base costituzionale.

I dispositivi di potere sono legittimati a colpire il verosimile bersaglio.

E l’alternarsi delle cor enti politiche divergenti si sono rese sempre più fallimentari, per l’incapacità di oggettivazione del problema della governabilità del paese a livelli esponenziali.

Il COVID19 è stata la lente d’ingrandimento al disagio politico strutturato su conflitto d’interesse nazionale, e alla cattiva gestione della cosa pubblica.

La critica più potente non è al margine consequenziale della società di massa, ma è in essa presente già da tempi remoti. Un passato storico sempre attuale e un presente sempre infuturato.

Iparametri di sintesi storica sono tanti, ma come poter farfronte alla impossibilità di qualsivoglia riavvicinamento umano a che si ristabilisca un’armonia che ,pia piano,si sta dileguando al timor panico di essere infettati. La paura dell’altro è contigua nel sociale. La spaziatura dei corpi è un male ancestrale, la differenza delle razze e la loro contaminazione è stata abissale nel secolo scorso. Molti come me la abbiamo sempre combattuta questa triste realtà che è stata la causa degli scempi più inauditi.

Oggi il Covid ,il nemico silente da combattere, ha determinato la violenza più tribale: Noli me tangere!

Nessun contatto fisico. Il cum- tangere è l’intesa , un patto d’alleanza, reciprocità, la solidarietà amichevole ed amorosa. Punti fermi dell’agire umano, il linguaggio dei corpi piuttosto che il linguaggio della parola.

E’ AUSPICABILE CHE IL PIANO NON ACCENTUI LA SUA INCLINAZIONE, E NON RECLINI.

Grazie di cuore alla prof Recchia Luciani da cui traggo insegnamento.