Quando festeggeranno il 1° Maggio i giovani e i lavoratori che hanno perso il lavoro?

Cronaca

Egr. Direttore.

le giovani generazioni non sono più disposti a sacrificarsi, non ne possono più di fare sacrifici per gli errori volutamente fatti dai politici che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, ma anche del nuovo governo Conte. La politica non ha mai risolto i problemi dei nostri  figli e non gli ha mai dato una mano specialmente in questo ultimo periodo per il corona virus. I nostri giovani non possono essere abbandonati a se stessi, ci vogliono aiuti economici,  di sostegno e soprattutto il lavoro. Sono anni che i nostri ragazzi si trovano in difficoltà economica,  sono i nuovi poveri del terzo millennio.

E’ necessario un  lavoro stabile per i nostri giovani, non si può far finta di niente, basta   parlare  politichese, non è possibile trascorrere giornate inutili a livello nazionale in parlamento, per parlare e/o beffeggiare gli  avversari politici, il paese  ha bisogno di chiarezza, trasparenza e visibilità. Quasi sempre il silenzio dei politici di qualsiasi colore sui problemi dei giovani è molto pericoloso. Il problema è che in realtà  non sanno più come comportarsi in questo periodo della pandemia, ma anche in questo mare politico burrascoso  e, demandano sempre i problemi reali e veri al domani, facendo passare così giorni e mesi inutilmente. Il popolo italiano, le aziende ed in modo particolare le giovani generazioni hanno bisogno di politici che siano chiari nei loro discorsi e  operativi nel risolvere i problemi e che ci facciano sapere quando e se il nostro paese uscirà da questo marasma, sfascio, distruzione economica della nostra “Patria”. I nostri  giovani, le aziende piccole e medie.  i professionisti, i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori hanno bisogno di lavoro, senza un occupazione non riusciremo più a festeggiare la giornata del 1° maggio!

Cav. Antonio GUARNIERI