Il primo si della Giunta regionale. Nella società consortile Gal anche il Poliba

Ambiente & Turismo

Il “Distretto del Cibo Sud Est Barese”, promuoverà le produzioni agricole tipiche del territorio quali uva da tavola, ciliegie, vino e ortaggi 

BARI – Il “Distretto del Cibo Sud Est Barese”, proposto dal GAL, società consortile che annovera tra i soci anche il Politecnico di Bari, ha ottenuto lo scorso 21 aprile dalla Giunta regionale il primo riconoscimento.

Parere favorevole anche per gli altri sei istituendi distretti del cibo: “Distretto del Grano Duro”, “Distretto del Cibo Alta Murgia”; “Distretto del Cibo dell’Area Metropolitana di Bari”; “Distretto Biologico delle Lame”; “Distretto Bioslow delle Puglie”; “Distretto Agroecologico delle Murge e del Bradano”.

I “Distretti del Cibo” sono utili strumenti per supportare, rilanciare e valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare pugliese, lo sviluppo locale sostenibile, la coesione e l’inclusione sociale, la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale.

Il “Distretto del Cibo Sud Est Barese”, in particolare, promosso da un comitato promotore composto da imprese e organizzazioni professionali e datoriali afferenti al GAL del Sud Est barese, ha l’obiettivo di promuovere nei comuni-soci di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano, le produzioni agricole tipiche del territorio quali uva da tavola, ciliegie, olive,  vino e ortaggi.

A questo primo riconoscimento della Giunta regionale dovrà seguire, da parte della società consortile, GAL, un dettagliato “Programma di Sviluppo del Distretto del Cibo Sud Est Barese”, da presentare alla Regione Puglia. Il programma, con un orizzonte temporale di almeno tre anni, dovrà contenere, la descrizione dei punti di eccellenza e gli eventuali punti di criticità del Distretto, gli obiettivi generali e specifici di sviluppo, le azioni e i progetti da realizzare con i relativi piani finanziari e temporali di spesa e l’indicazione delle risorse, pubbliche e private necessarie.

Successivamente la Giunta regionale, valutati i Programmi di Sviluppo presentati, procederà con la definitiva approvazione dei “Distretto del Cibo Sud Est Barese”. Ciò consentirà l’accesso alle specifiche misure finanziarie destinate dalla Regione a queste realtà.

Il GAL Sud Est Barese è attualmente costituito da 151 soci rappresentativi di tutti i potenziali attori del territorio quali associazioni datoriali, imprese, enti locali, università, associazioni del terzo settore, privati cittadini. La base societaria è composta da 9 amministrazioni comunali, 8 enti pubblici, 4 organizzazioni datoriali agricole, 11 organizzazioni professionali, 87 imprese e associazioni e 33 imprese agricole.

 

Comunicato stampa.

 

 

I Distretti del Cibo in breve

istituiti dal Ministero delle Politiche Agricole (MIPAAF), costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Si tratta di uno strumento strategico diretto ai seguenti obiettivi. 

Favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorendo l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale.

Rafforzare la sicurezza alimentare, la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni e la riduzione dello spreco alimentare.

Salvaguardare il territorio ed il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.