Bari – Promozione in B: altra ipotesi con spareggi tra seconde e terze

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Prende corpo l’idea, appena modificata, partorita di legali dei De Laurentiis relativi alla promozione, sul campo, in serie B, partorita dopo la scellerata ed arcaica proposta di promuovere una squadra – la quarta – attraverso la monetina. Tale proposta, che rispetto alla precedente idea che prevedeva la partecipazione delle sole seconde, verrebbe allargata anche alle terze, sarà discussa in sede di Assemblea della Lega Pro in programma, come noto, il 4 maggio prossimo. Tra l’altro, questa idea ha fatto proseliti. Infatti quasi una decina di club avallano la proposta dei mini playoff così da evitare la promozione affidandola al caso. Ma questa ipotesi, d’altro canto, osservandola  con introspezione, escluderebbe l’eventualità di concludere il torneo da parte del resto delle società di serie C per via delle  difficoltà economiche che non permetterebbero loro di poterlo portare a termine. Pertanto sarà davvero poco probabile una conclusione del torneo sul campo in modo regolare, recuperando tutte le gare e tutti i turni ancora da giocare.

La via di mezzo, dunque, potrebbe essere quella di disputare solo i playoff, anche se nel mezzo dell’estate italiana quando il solleone la fa da padrone (magari giocando di sera, così da rendere meno affannose le gesta dei calciatori perché giocherebbero con quei 2-3 gradi centigradi in meno) e comunque dopo l’eventuale riapertura dei campionati delle categorie maggiori, vale a dire quelli della A e della B sempre che – è appena il caso di rammentarlo per l’ennesima volta – il Governo e la scienza diano il via libera alla ripresa degli allenamenti e alla disputa delle successive gare.

Questa ipotesi, pertanto, vedrebbe la cristallizzazione delle classifiche con le promozione dirette delle prime tre dei gironi, ovvero Monza, Vicenza e Reggina, per poi generare un torneo playoff aperto alle seconde e alle terze. In tal senso, il girone A non avrebbe problemi perché tutte le partecipanti hanno giocato il medesimo numero di gare, e le squadre individuate sarebbero la Carrarese ed il Renate; nel girone B parteciperebbero Reggiana e Carpi, anche se il Carpi ha una gara in meno, ma la possibilità di poter partecipare al mini torneo estivo non genererebbe risvolti legali in quanto, comunque, la squadra emiliana parteciperebbe ugualmente; mentre nel girone C, quello dove si sono giocate regolarmente tutti i turni,  vi parteciperebbero il Bari ed il Monopoli.

Il problema, semmai, che poi tanto problema non è – così come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno -, sarebbe l’individuazione di un campo di gioco che risponda al protocollo sanitario, ovvero una location dove ci siano hotel per far alloggiare le squadre così da isolarle da qualsivoglia situazione esterna, con tutte le varie precauzioni (tamponi giornalieri, centro medico, ecc). Uno di questi potrebbe essere il centro sportivo di Coverciano, così come abbiamo scritto l’altro ieri, oppure quello della Borghesiana di Roma, location che garantirebbero l’isolamento richiesto così da giocare più gare contemporaneamente. Un altro centro sportivo potrebbe essere quello eccellente di Novarello, dove si allena il Novara, ma la troppa vicinanza alla cosiddetta “zona rossa” farebbe propendere per un “no”. Altre soluzioni potrebbero essere Bari e Reggio Calabria che rispondono alle esigenze delle squadre anche perché ubicate al Sud dove l’epidemia è sotto controllo ed è meno intensa di quella dello sfortunato Nord Italia. Bari darebbe più garanzie per via della variegata ricettività alberghiera e di quella agonistica con un San Nicola a disposizione, ma anche Reggio Calabria non le sarebbe da meno sotto tutti i punti di vista.

Sicché, in occasione dell’Assemblea del 4 maggio, le proposte non mancheranno sperando che venga scartata quella farlocca del sorteggio.