Un tablet di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici a breve il primo ad Altamura

Scienza & Tecnologia

Giovanni Mercadante

Dott. Antonio De Padova

Primo dispositivo ad Altamura nei prossimi giorni.

Primario organismo di ricerca pugliese  nell’ambito dell’informatica primo nell’intelligenza artificiale 

Menti brillanti pugliesi nel campo dell’informatica lanciano un  tablet con algoritmo per  il riconoscimento facciale   e misuratore di temperatura corporea utile per contenere la diffusione del coronavirus.

Il dispositivo, messo subito in circolazione per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia del coronavirus, è stato accolto con grande favore dagli operatori economici territoriali e  nazionali  per limitare i danni economici provocati dalle restrizioni ministeriali nella mobilità urbana.

Il dott. Antonio De Padova, promotore commerciale di CUBO-IN, figura commerciale conosciuta e stimata a livello internazionale, ma soprattutto nell’area del tarantino per altre iniziative,  ha dichiarato che il dispositivo messo a punto rientra nella sua  collaborazione tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e le imprese.

Per stare giusto nel territorio – ha affermato il dott. A. De Padova  –  il dispositivo è già stato ordinato dal gruppo Marroccoli Supermercati MD di Altamura.

Ordini stanno giungendo da diverse parti d’Italia, da alberghi a 5 stelle e dalle scuole.

La fornitura si incentra nel dotare gli spazi di accesso di un sistema automatico di blocco all’entrata per le persone con temperatura corporea alta, attraverso l’uso di un tablet interattivo avanzato con sensore termico e di immagine standard.

Questo permette di adottare metodi di intelligenza artificiale in grado di riconoscere all’interno dell’immagine, la posizione del volto, l’individuazione della sua temperatura e la possibilità di attivare il riconoscimento facciale.                    

Grazie all’intelligenza artificiale, è possibile riconoscere anche se una persona indossa la mascherina o meno, decidendo di impostare le azioni conseguenti.

Poiché il tablet è posizionato su un sistema di accesso automatizzato, quest’ultimo sarà comandato dal tablet sulla base di regole definite dal gestore, ma è anche possibile decidere di attivare l’accesso cadenzato sulla base delle uscite dalle casse (come sta avvenendo in questo momento di emergenza Covid-19).

Questa funzionalità automatica è da implementare e sistemare, ma può essere implementata con un componente aggiuntivo conta-persone all’uscita.

Il tablet possiede una telecamera a colori standard, ed un software già predisposto che permette di implementare la funzionalità di riconoscimento facciale, avendo la disponibilità di inserire volti in una lista che può arrivare fino a 30.000 volti.