Richieste buoni spesa dalla mezzanotte di oggi sospeso il form online

Cronaca

Da domani richieste solo attaverso gli sportelli del segretariato sociale. Ad oggi 5.744 nuclei familiari in difficoltà raggiunti con buoni spesa o kit alimentari

BARI – L’amministrazione comunale rende noto che dalla mezzanotte di oggi sarà spento il sistema attivato lo scorso 6 aprile per consentire ai cittadini l’invio delle istanze di buoni spesa attraverso la compilazione di un form online da pc, tablet e cellulari.

Il sistema, sin dal suo avvio, ha registrato un flusso massivo di istanze, che sono state ritenute inammissibili in oltre il 50% dei casi in quanto i richiedenti, all’atto della compilazione, hanno inserito informazioni non corrette, insufficienti o incongruenti oppure hanno proceduto alla compilazione ripetuta del questionario o ancora sono stati diversi componenti di uno stesso nucleo familiare ad inviare istanza, tutte circostanze che rendono nulle le domande stesse.

L’attività del gruppo di controllo istituito dalla direzione generale del Comune di Bari con il compito di monitorare le richieste di sostegno attraverso la scrematura delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio pervenute più volte e/o con differenti formulazioni, l’incrocio delle domande inviate online con i nuclei familiari che hanno già ricevuto il buono o sono già stati ammessi al beneficio e nel controllo a campione della veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio contenute nella domanda, ha evidenziato perciò numerose criticità.

Per ovviare a queste criticità è stata firmata una determina della ripartizione Servizi alla persona con cui si dispone che a partire da domani le richieste di buoni spesa – come quelle relative a tutte le altre misure di emergenza previste per il COVID-19 – proseguano esclusivamente attraverso lo Sportello sociale della ripartizione Servizi alla persona e dei Municipi e del PEGL, che consente l’ascolto, la decodifica del bisogno e l’inserimento della domanda nel sistema informativo “Bari Aiuta” per il tramite degli assistenti sociali impegnati telefonicamente.

Tutte le istanze valide inviate entro la mezzanotte di oggi saranno comunque processate; restano altresì confermate tutte le linee telefoniche attivate dallo Sportello Sociale della ripartizione Servizi alla persona e dei Municipi e del PEGL per l’accesso ai servizi di emergenza COVID-19.

Alla chiusura dell’attività odierna sul form online risultano esaminate complessivamente 5.626 domande e ammessi al beneficio 2.744 nuclei familiari, per un totale di circa 6.168 beneficiari. Ad oggi, invece, i nuclei familiari che hanno ricevuto pacchi alimentari e beni di prima necessità a domicilio sono circa 3.000.

Dall’avvio dell’emergenza, tra buoni spesa e kit alimentari, sono stati raggiunti 5.744 nuclei familiari in difficoltà.

Quanto al sistema “Bari Aiuta”, sin dall’avvio dell’emergenza sanitaria, a seconda delle richieste formulate dai cittadini, al termine di una breve istruttoria, dispone  l’erogazione di diverse misure di sostegno quali la consegna domiciliare di beni e farmaci, la donazione di beni, il supporto psicologico e l’ascolto sociale in lingua, la presa in carico per servizi di emergenza socio-sanitari, la distribuzione di kit alimentari per la prima infanzia e per l’igiene personale e, dopo l’ordinanza protezione civile 658/2020 del 20 marzo scorso, anche l’erogazione dei buoni spesa.

La distribuzione dei buoni spesa e dei kit alimentari viene assicurata quotidianamente dai  250 volontari accreditati alla rete locale e dalla rete dei Centri servizi per le famiglie attivi sul territorio; in presso i Centri famiglie vengono distribuiti i buoni spesa (in conformità al provvedimento di ammissione dello sportello sociale attraverso la procedura “Bari Aiuta”) e i cittadini ricevono assistenza nella formalizzazione del necessario modello di dichiarazione sostitutiva.

Si ricorda che il Comune di Bari, a titolo di Fondo di Solidarietà alimentare nell’ambito delle misure straordinarie attivate dal Governo per far fronte all’emergenza, è risultato assegnatario di 1.980.186,53 euro, di cui 1.930.186,53 destinati all’acquisto di buoni spesa e 50.000 a trasferimenti ad enti del terzo settore impegnati a supporto dei cittadini più fragili.