Assessore Borraccino:al via il bando della regione puglia per il riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità

Diritti & Lavoro

E’ stato pubblicato nel BURP n. 58 di oggi, giovedì 23 aprile, l’Avviso Pubblico dal titolo “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile”, promosso dalla Sezione “Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia sociale” della Regione Puglia. 

Si tratta di una misura finalizzata a promuovere la cultura e le buone pratiche di legalità diffusa nelle aree a maggior rischio di esclusione sociale, attraverso la riappropriazione anche simbolica di spazi sottratti alla criminalità organizzata e la loro rifunzionalizzazione per attività sociali, culturali, di produzione creativa e aggregazione giovanile.

Come noto, infatti, la realizzazione di interventi per rafforzare la cosiddetta “antimafia sociale” rappresenta una scelta strategica del Governo regionale per intervenire nei settori della prevenzione e della lotta contro la criminalità sia comune che organizzata, attraverso iniziative dal forte valore educativo.

In questo contesto si inserisce il tema del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e restituiti alle comunità per attività dal grande valore sociale che favoriscano la partecipazione dei cittadini, così come previsto dalla legge regionale in materia n. 14/2018 che promuove proprio interventi finalizzati a diffondere una azione non semplicemente repressiva contro le mafie, ma fondata anche sulla responsabilità dei singoli e sull’impegno collettivo quali leve fondamentali per sconfiggere l’illegalità.

In Puglia ci sono, complessivamente, ben 1530 beni immobili sottratti alle mafie e già trasferiti nel patrimonio indisponibile dei Comuni, e il loro riutilizzo può rappresentare uno strumento fondamentale attraverso il quale innalzare il livello della sicurezza sociale nei territori e per riqualificare aree a maggior rischio di degrado urbano, diventando emblemi di legalità tolti dalla disponibilità della criminalità e restituiti ai cittadini.

Il bando quindi, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 8 milioni di euro a valere sui fondi POR Puglia 2014-2020, promuove il riutilizzo e la fruizione dei beni confiscati già nella disponibilità dei Comuni, affinchè vengano destinati a finalità sociali, con la realizzazione di attività che contribuiscano allo sviluppo locale e alla riduzione di ogni forma di disparità, facilitando l’accesso dei cittadini ai servizi sociali, culturali e ricreativi, anche per i più giovani.

Ciascun Comune pugliese già assegnatario di bene confiscato può, quindi, candidare una sola proposta progettuale riguardante un unico bene confiscato presente sul proprio territorio, potendo ottenere un contributo massimo fino a 1 milione di euro a copertura delle spese necessarie di rifunzionalizzazione del bene e di gestione dello stesso  per lo svolgimento delle attività previste.

Il termine di presentazione della domanda è fissato al 31 maggio 2021 e la modalità di funzionamento della procedura è “a sportello”, con assegnazione dei contributi fino all’esaurimento delle risorse disponibili, alle proposte progettuali ritenute ammissibili a seguito dell’istruttoria e della valutazione delle domande.

Si tratta di una misura particolarmente importante, dal forte valore simbolico e sociale, attraverso la quale le comunità, attivando percorsi di partecipazione e di condivisione, possono riappropriarsi di pezzi del proprio territorio sottraendoli alla criminalità organizzata e sperimentando concretamente, in una logica di collaborazione, buone pratiche, innovative, per la diffusione della cultura della legalità, un tema molto caro al Governo regionale.

Auspico, pertanto, una larga partecipazione da parte dei Comuni a questa misura in modo che possa essere colta questa opportunità di crescita civile e sociale per tutto il territorio pugliese.

 

MINO BORRACCINO

ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO

REGIONE PUGLIA