Lettera dei medici al Presidente Emiliano, Presidente Regione Puglia

Diritti & Lavoro

Sig. Presidente Emiliano,

abbiamo servito e continuiamo a servire la nostra collettività pugliese con la nostra professione di medici-chirurghi e come tali Le avanziamo la presente petizione.

In Puglia si muore di più per COVID19 rispetto a tutte le altre Regioni del SUD ed INSULARI che come è noto sono state investite dall’epidemia nello stesso momento e nelle stesse condizioni di lockdown.

Ed infatti, il tasso di mortalità grezzo della Puglia ovvero i deceduti per COVID per ogni 100 mila abitanti al 21 aprile è pari a 8,7. In Sicilia 4,1, in Sardegna 5,7, in Calabria 3,9, in Basilicata 4,3, in Campania 5,5 e in Molise 5,9 e il tasso di mortalità specifico da COVID ovvero i deceduti per ogni 100 casi positivi al COVID è pari in Puglia a 9.69. In Sicilia 7,26, in Sardegna 7,52, in Calabria 7,25, in Basilicata 6,85, in Campania 7,66 e in Molise 6,38.

Noi riteniamo che la causa di questo dato sia da addebitare alla mancata presa in carico dei sul territorio, nelle RSA-RSSA e al domicilio dei soggetti fin dall’esordio della sintomatologia per l’aver voluto lasciare a casa i medici di medicina generale, per l’assenza di assistenza domiciliare nei Distretti Socio-Sanitari e per il depauperamento di risorse nei Dipartimenti di Prevenzione.

L’OMS indica nel cerca, testa, isola e tratta la strategia del contenimento della diffusione del virus. In Puglia è mancato il cercare gli asintomatici e i paucisintomatici ai quali non si è provveduto con il testare con i tamponi e di conseguenza con l’isolare. Si è arrivati direttamente all’ospedale quando ormai i pazienti erano allo stremo e gli ospedali si sono trasformati da luoghi di cura in luoghi di contagio.

La Circolare del Ministero della Sanità del 25 Marzo 2020 invita le Regioni ad effettuare sistematicamente tamponi nel personale sanitario e nelle RSA-RSSA ma, laddove qualche Direttore Generale, come al policlinico e nell’ASL BAT, vi ha dato seguito è stato inopinatamente stoppato gridando allo spreco quando l’esecuzione del tampone ha scopo preventivo e ciò che si spende in prevenzione è investimento. Eppure la Puglia non brilla per il numero di tamponi effettuati ad oggi rispetto alle altre Regioni, ancora troppo pochi e con una rete di laboratori ancora poco estesa.

Tanti colleghi del NORD che prima di noi hanno dovuto affrontare questa battaglia ci dicono che questa epidemia si combatte sul territorio prim’ancora che in ospedale ed anche il premier Conte nella sua relazione al Parlamento è arrivato ad affermare che occorre potenziare la medicina territoriale e la prevenzione.

Tutto quanto sopra detto, nel supremo interesse della nostra collettività, Le chiediamo di:

1. potenziare la rete dei laboratori ed effettuare un maggior numero di tamponi per la collettività ed effettuarli sistematicamente negli operatori sanitari e di polizia e nelle RSA-RSSA

2. avviare immediatamente la presa in carico dei sospetti a domicilio attraverso la valorizzazione del ruolo del Medico di Medicina Generale che va dotato di idonei DPI e di saturimetri e coadiuvato da equipe di cure domiciliari

3. potenziare in termini di risorse umane e tecno-strumentali i Dipartimenti di Prevenzione e i Distretti

4. ri-avviare prontamente l’assistenza no-COVID- oggi limitata alle sole prestazioni urgenti e indifferibili oltre i dieci giorni -per la diagnosi precoce e il follow-up di malattie croniche e degenerative

5. ri-avviare prontamente le attività di riabilitazione post-acuzie e la presa in carico della disabilità fisica, psichica e neurosensoriale.

6. ri-avviare prontamente le attività di integrazione socio-sanitaria dei Piani di Zona

Fiduciosi che possa dare ascolto e seguito alle suindicate proposte, salutiamo cordialmente.

Dr. Ignazio Zullo