L’Assessore Annunziata Cirrottola e il Cons. Vito Menzulli fanno un resoconto dell’emergenza coronavirus

Diritti & Lavoro

Giovanni Mercadante

                                    Ass. Annunziata Cirrottola 

Con riferimento all’emergenza Covid-19, l’Assessore ai Servizi sociali dott.ssa. Annunziata Cirrottola e in Cons. com. Vito Menzulli, hanno riassunto il lavoro intrapreso dall’Amministrazione Melodia per far fronte alle difficoltà del momento.

I due esponenti  comunali  – attraverso il loro comunicato stampa – esprimono  la propria solidarietà e vicinanza ai cittadini di Altamura in questo momento di emergenza da COVID-2019. Dopo un mese e mezzo di distanziamento sociale e chiusura di uffici, scuole ed esercizi commerciali, il contagio ancora non si arresta e non consente di calendarizzare con certezza il passaggio alla fase 2.

La nostra città è stata duramente colpita dall’epidemia: 6 i decessi, 16 i guariti, 26 i positivi domiciliati e 13 i ricoverati; tra i deceduti il Vigile urbano Felice Lomurno e il dott. Antonio Lerose.

Tuttavia se i numeri dell’epidemia restano contenuti, in una città popolosa come la nostra – continua la nota –  lo si deve al senso civico dei cittadini, che hanno accettato le misure contenitive con responsabilità e spirito di collaborazione.

È tuttavia necessario non abbassare la guardia: contenere gli spostamenti limitatamente alle spese e alle necessità mediche o lavorative e dilazionarli il più possibile nel tempo.

Vogliamo anche riepilogare ai cittadini gli sforzi profusi dall’Amministrazione Melodia in questa fase emergenziale, partendo dal presupposto che quanto fatto aveva carattere di straordinarietà: non è stato possibile quindi attingere ad una tradizione amministrativa, ma è stato necessario creare procedure nuove, certo migliorabili nei prossimi avvisi e interventi al servizio del Bene Comune.

                                                                                         Avv. Vito Menzulli

Siamo particolarmente soddisfatti delle azioni in cui è stato cruciale il contributo dell’Assessore ai Servizi Sociali, dott.ssa Annunziata Cirrottola, espressione, insieme al consigliere Vito Menzulli, da sempre sensibile al disagio e alla marginalità sociale: per non lasciare indietro nessuno, in un momento di difficoltà economica per le famiglie che hanno dovuto sospendere le attività lavorative e non risultavano beneficiarie di alcun contributo pubblico di sostegno al reddito, sono stati erogati prima di Pasqua i buoni spesa, validi per le spese mediche e alimentari o per altri prodotti di uso essenziale.

I buoni spesa, per i quali sono pervenute circa duemila domande, quasi tutte soddisfatte (in alcuni casi erano state presentate più volte da membri dello stesso nucleo familiare, anche per disguidi nell’invio a distanza), sono stati erogati rispettando le norme di sicurezza sanitaria sulla distanza interpersonale, da 6 postazioni diverse, scaglionando gli appuntamenti con i beneficiari in più giorni e in fasce orarie diverse: per questo e altri interventi di solidarietà esprimiamo un ringraziamento doveroso ai dipendenti del Comune (tra cui molti lavoratori precari), agli assistenti sociali, all’Opera del Samaritano, ai volontari dell’Associazione A.N.P.A.N.A. (soprattutto per la consegna a domicilio di beni di prima necessità), alla Caritas e alla Diocesi attraverso le Parrocchie.

Ci scusiamo se non citiamo tutti quanti hanno partecipato a questa rete solidale.

Per insufficienza di personale interno, e soprattutto per l’impossibilità di avvalersi di associazioni di volontariato per la distribuzione di buoni corrispondenti a denaro pubblico, era impossibile la consegna a domicilio, soprattutto se si voleva garantire ai cittadini in difficoltà di poter fruire attraverso istruttorie trasparenti di questi contributi, prima delle feste pasquali, in modo da poterle vivere più serenamente dopo settimane di affanno per mancanza di altre fonti di reddito.

Inoltre l’Amministrazione ha svolto un’attività di controllo del territorio attraverso le forze dell’ordine, pur falcidiate dal contagio: ai lavoratori del Comando di Polizia Municipale, ai medici e al personale sanitario dell’Ospedale della Murgia, esposti in prima linea in questa emergenza, si esprime tutta la propria gratitudine e intensa partecipazione per i recenti lutti.

Tale controllo, ove possibile, e soprattutto nella prima fase dell’emergenza, è stato ispirato non alla sanzione perentoria ma alla sensibilizzazione, invitando alla collaborazione e al rispetto delle raccomandazioni sanitarie, prima tra tutte, ed ancora cruciale, quella di RESTARE A CASA: questa azione è stata rafforzata da ordinanze di chiusura di attività e luoghi di possibile assembramento nei giorni di Pasqua, Pasquetta, domenica 19 aprile, sabato 25 aprile, venerdì Primo maggio e Domenica 3 maggio.

Numerosi sono stati anche gli interventi di sanificazione delle strade e degli spazi pubblici della città. Capillare ed ammirevole è stata l’attività di informazione presso la cittadinanza, attraverso i social, svolta dalla Sindaca, dagli assessori e da tutti i consiglieri di maggioranza.

Speriamo tuttavia di poter fare ancora meglio: ci aspetta un periodo difficile, di lunga convivenza col corona-virus, che interroga l’umanità intera su stili di vita, modelli di sviluppo, rapporto con l’ambiente, revisione degli obiettivi. L’auspicio è che l’emergenza sia, per così dire, “normalizzata”, e che la macchina amministrativa, che nelle persone dei consiglieri, degli assessori, della Sindaca, ha vissuto un momento faticoso e difficile, operando a distanza attraverso le nuove tecnologie e i social, possa lavorare sempre democraticamente nel rivedere, ad esempio, la destinazione del denaro pubblico e quello delle donazioni di privati.

Si propone che alle politiche sociali, al verde pubblico, alla riqualificazione di edifici scolastici, per lo più inadeguati alle norme sanitarie di distanziamento (si pensi alle classi pollaio), siano destinati tutti i fondi che per molto tempo ancora non potranno essere usati per eventi culturali e sociali, per la necessità di evitare assembramenti (principale veicolo di contagio). Inoltre si sta già pensando a forme di sostegno per immigrati (si pensi alle badanti) e quanti, senza fissa dimora, non possono fruire delle piattaforme di solidarietà previste per i cittadini.