Intervista alla Dott.ssa Rossella Diaco sull’assenza di provvedimenti di aiuti economici nel loro settore della cultura

Diritti & Lavoro

di Adriana Domeniconi

Eccomi di nuovo a redigere un altro appello/denuncia al Primo esponente di Montecitorio il Presidente del Consiglio di un governo non eletto dal popolo, Giuseppe Conte, alias Vitangelo (protagonista di Uno, Nessuno e Centomila). Ho già lamentato le gravi carenze e la “mala gestio” di questo governo riguardo le misure straordinarie adottate e messe in campo per affrontare lo stato di emergenza sanitaria di pandemia per la diffusione del Coronavirus.   

Nei miei precedenti articoli ho messo in evidenza le macroscopiche lacune degli interventi posti in essere dal governo per cercare di sanare l’enorme criticità della situazione economica delle varie categorie del popolo italiano.                

La sofferenza economica è palese e si manifesta in molti settori del tessuto finanziario e di particolari categorie riguardanti una macroscopica raggiera della popolazione. Una dilaniante ferita che incide in modo un po’ più preoccupante di altre e, che non è stata presa in considerazione nemmeno sulla carta in modo empirico, è quella riguardante i lavoratori subordinati che sono soprattutto quelli facenti parte del lavoro dello spettacolo: industria cinematografica, teatro, spettacoli dal vivo, progetti cinematografici televisivi o teatrali che iniziano e terminano; contratti di lavoro che si aprono e si chiudono consensualmente al termine dei tempi richiesti per la realizzazione del progetto ed ancora attori, modelle, musicisti, ballerini, produttori, casting director, cameramen, fonici, attrezzisti, scenografi, musicisti, doppiatori, service audio luci, montatori e tante altre professioni del settore. Insomma tutto l’entourage che vive dietro un programma televisivo e che, in questo momento, viste le conseguenze determinate dalle misure necessarie per contrastare la diffusione del Coronavirus, non ha la possibilità di trovare nuove occasioni di lavoro né in questo delicato periodo e nemmeno, purtroppo, per i mesi successivi constatata, de facto la grave situazione. Per argomentare di questa criticità ho voluto confrontarmi con la Dott.ssa Rosella Diaco, conduttrice Radiotelevisiva RAI, Donna sensibile, intuitiva che si lascia guidare dal Suo istinto, sempre eccezionale, e dalle Sue acute sensazioni; una Donna forte, determinata e tenace. La passione che mette in campo in ogni aspetto e momento della Sua vita, la porta a diventare anche l’altruista “paladina” di situazioni che evidenziano delle ingiustizie. Le Sue idee innovative in ambito sia culturale e sia in quelle dell’informazione e della comunicazione ed ancora le Sue peculiarità di dialogo ed eloquio straordinario la portano a non mollare mai e a rimanere sempre sul pezzo ed a interessarsi delle difficoltà altrui.

Salve Dott.ssa Diaco.

Secondo Lei quali misure avrebbe dovuto adottare il Governo per sostenere anche questa fascia di lavoratori?                                                                                                                

Salve Dott.ssa Domeniconi. Il governo non ha tenuto conto della grande importanza al mondo della cultura (INTESO A 360 GRADI) ,il governo si è preoccupato solo del lockdown che ha portato il paese alla catastrofe… il mio settore come dico sempre non è solo il protagonista sul palco ma tutta la macchina che gira intorno a uno spettacolo , ad oggi ci sono migliaia di persone a casa in smart-working augurandosi di poter riprendere in mano i loro progetti lavorativi. 

Vi faccio un esempio promuovere un’artista nel nostro Paese costa tra ufficio stampa, viaggi, invio materiale e tempo di lavoro una media di 5mila per circa 3 mesi e se va bene viene rinnovato il contratto tra le parti…poi c’è il momento del tour e qui scende in campo manager, agenzie di vendita prevendita e i costi qui si triplicano… a questo artista che chiameremo mister-x girano una media di 20 persone le stesse che oggi stanno a casa senza percepire nulla… moltiplichiamola per un numero indefinito… il totale è infinito.

Desideravo confrontarmi con Lei, anche, sulla constatazione che il bonus dei seicento euro messo in atto dal Governo non copre tutti i lavoratori e giustamente non può essere solo UNA TANTUM perché probabilmente questa categoria sarà ferma per mesi. E in questo provvedimento non vi è nessuna gradualità a vantaggio dei redditi inferiori, che hanno come gli altri, se non di più, necessità di un sostegno economico. Che cosa ne pensa al riguardo?

Tutto questo è una vergogna, parliamoci chiaro, nessuno si è cercato questo problema gande come una casa. .ma io cittadino dovrei sentirmi TUTELATO come un figlio di famiglia che nel momento di difficoltà lo tutela e lo aiuta ma non è così il GOVERNO inteso come famiglia in ITALIA non c’è, troppa burocrazia, troppe parole e parolai e pochi fatti… Ad oggi hanno promesso aiuti, soldi, stop alle tasse, ai bolli, riduzioni canoni, cassa integrazione… gli aventi diritto hanno visto ad oggi qualcosa? NO!!!!!! In EUROPA DOPO UN MESE AVEVANO TUTTO.

Un esempio in GERMANIA, LONDRA, SPAGNA E AUSTRIA …, tanto per citare alcuni, nel momento del lockdown sono rimasti a casa con i soldi sul conto DIPENDENTE E AZIENDE COMPRESE)

In questo contesto c’è ancora, a mio modesto parere, una criticità peggiore e più problematica che riguarda i lavoratori che non sono arrivati nemmeno a percepire la soglia di 5000/8000 euro annui e che non hanno i trenta giorni di contributi versati giornalieri, requisiti richiesti e necessari per usufruire del Voucher. Perché questi lavoratori, nonostante abbiano lavorato, non meritano comunque un sussidio?    Molti di loro vivono in altre regioni, lontano dalla loro Terra, fuori casa e devono fare i conti anche con il loro mantenimento, con i canoni di affitto, le bollette e le spese per vivere quotidianamente. Secondo Lei come si potrebbe ottemperare per risolvere questo enorme problema di questi lavoratori con fonti di reddito insufficiente o quasi nullo?         

Questo purtroppo è un vecchio problema, in ITALIA non esiste lo stipendio adeguato al carovita, affitti e benefit per chi vive condizioni di reddito basso, lei potrà dire ci sono le case degli enti… e io le dico che anche lì bisogna avere un SANTO in PARADISO.                                                                                                                   

Per chi vive fuori dalla sua Regione per scelta o obbligo, è chiaro che vada a sua volta tutelato riguardo il profilo economico, io le aggiungo che è anche sbagliato il REDDITO DI CITTADINANZA… un modello che crea confusione e delinquenza. Perché DI MAIO ad esempio non ha stilato una lista per andare in questo lungo periodo ad aiutare sia nei campi agricoli sia nel volontariato? NO TROPPA FATICA. il sussidio in ITALIA non esiste dovrebbero copiare il modello americano, ma non arriverà mai.

Ed è vero o mi sbaglio che questa Vostra categoria non sia stata mai tutelata in modo dignitoso ed adeguato con un contratto nazionale, pari a quello di un dipendente che lavora in fabbrica o di una commessa, o di un cameriere o di qualsiasi altro lavoratore con un contratto regolare che comprenda malattie, ferie, TFR, disoccupazione, riconoscimenti fiscali e sindacali?

Allora se parliamo dei liberi professionisti sono d’accordo vanno tutelati al massimo, quello che versano allo Stato garantisce loro una pensione minima ridicola… non è detto che il dipendente sarà ricco un domani ma è tutelato dalla sua stessa azienda e vi garantisco che gli stipendi sono tassati oltre il 43% una vergogna. Il sistema economico-finanziario va rivalutato… non c’è equazione tra dare e avere ovvero il poter d’acquisto è molto basso. Tradotto stipendi bassi per una vita cara in ITALIA. Gli esempi sono veramente tanti; basti pensare alle vacanze in ITALIA considerate di lusso…e altri settori BISOGNA CAMBIARE IL MODO DI VIVERE EQUITA’ TRA STIPENDI E CAROVITA,CANONI DI LOCAZIONE TASSE, MODALITA’ DI ACCESSO ALCREDITO PER PROGETTI IMPRENDITORIALI, ASSUNZIONE GIOAVNI PERMETTENDO LORO DI FARE CARRIERA SE MERITATA, AIUTO ALLE MAMME CON ASILO NIDO NELLE AZIENDE , CENTRI RICREATIVI PER ANZIANI TUTELATI DALLO STATO.

Grazie Dott.ssa Diaco del Suo prezioso intervento. Auspico con tutto il cuore che questo governo abbia un barlume di lucidità per far riemergere dalle ceneri questo nostro meraviglioso Paese che è l’Italia. E concludo con le parole del grande Giacomo Puccini “Nessun dorma, nessun dorma… All’alba Vincerò! Vincerò! Vincerò!”

Speriamo!!! Grazie a Lei Dott.ssa Domeniconi. A presto!!!

di Adriana Domeniconi