Le pandemie

Cronaca

Esclusivamente ai fini di cronaca, senza seguiti scientifici, riportiamo alcune note per rammentare che l’attuale Pandemia per Covid-19 non è la prima e, dati i precedenti, potrebbe non essere l’ultima.

 Bisogna andare indietro di più di cent’anni (1918) per segnalare un’ecatombe che, nel giro di ventiquattro mesi (1918/1920) ha determinato la morte (stimata) d’almeno cinquecentomila persone nel mondo e contagiato non meno di sessanta milioni d’individui. Erano altri tempi, e i virus e non erano conosciuti. Dato che il primo “focolaio” si era sviluppato in Spagna, la conseguente Pandemia fu chiamata “Spagnola”.

 Oggi, pur con il progresso della ricerca virale e i medicamenti all’avanguardia, un “Coronavirus”, in pochi mesi, ha allertato il mondo per infettati e morti. Nell’era degli antivirali, dei microscopi elettronici, dell’ingegneria genetica, di Covid-19 si muore. Terapie specifiche, ancora, non esistono e certi medicamenti, attivi su alcuni, non lo sono su altri.

 Questa è la situazione in Italia e nel mondo. Di questo “Coronavirus” s’è riusciti a conoscere già molto. Ma non basta. La pandemia, iniziata da poco, ha già ha fatto migliaia di molti, più un numero imprecisato di contagiati “atipici”. E’ passato poco più di un secolo tra le due Pandemie, ma il nostro mondo, tanto tecnologico e progredito, si trova in difficoltà. Oggi più che per il passato.

 Certamente più che nel biennio 1918/1920. Perché, in allora, la biologia virale era ancora da venire. Ora si procede a tentativi e la ricerca, almeno per ora, non è univoca. Purtroppo, sono passati circa cinque mesi dalle prime segnalazioni d’infezione in Cina e, come oltre un secolo fa, questo virus s’è propagato nel mondo. Creando disorientamento, morte, paure e una ridotta attività sociale. Il peggio, forse, potrebbe non essere ancora superato.

Giorgio Brignola