Ue: ok del parlamento di Strasburgo al Mes e ai recovery bond

Politica regionale, nazionale e internazionale

 Pd a favore, no di Lega, M5s e Fratelli d’Italia. Ferme la meta’ delle imprese italiane, 3,7 milioni di lavoratori senza reddito 

 Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un paragrafo della risoluzione sulla risposta Ue al Coronavirus in cui chiede di “attivare” il Mes per far fronte alla crisi economica. Le delegazioni della Lega, del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia hanno votato contro, mentre quelle del Partito Democratico e di Italia Viva si sono espresse a favore. Intanto il Parlamento europeo ha votato i recovery bond, garantiti dal bilancio Ue e apre al Mes ma non ai coronabond.

Pd e M5s si dividono al Parlamento Ue sul voto a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull’azione dell’Ue contro il Covid-19. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell’eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si e’ espresso contro e nel voto sull’intera risoluzione si asterra’. Lega e FI avevano votato contro un emendamento dei Verdi per gli eurobond, a favore Pd, M5s e FdI. Il viceministro al Mise Buffagni attacca Salvini: “Mentre l’Italia conduce negoziati difficilissimi per ottenere i Coronabond sui tavoli europei, questo signore al Parlamento Europeo vota contro gli interessi del suo Paese”. 

 La delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo si e’ spaccata sul voto finale della risoluzione sulla risposta dell’Ue alla crisi del Coronavirus. Gran parte della delegazione del M5s ha deciso di astenersi sul testo che chiede l’attivazione del Mes e di lanciare dei “recovery bond”. Ma tre deputati pentastellati – Corrao, D’Amato e Pedicini – hanno votato contro, secondo i voti nominali pubblicati dal Parlamento Europeo. Tra gli italiani, la delegazione della Lega ha votato contro, cosi’ come quella di Fratelli d’Italia. A favore, invece, le delegazioni del Partito democratico, Forza Italia e Italia Viva. 

Per l’Istat hanno chiuso i battenti 2,1 milioni di aziende, il 48% del totale, a casa 7,1 milioni di addetti. Secondo la Fondazione dei consulenti del lavoro milioni di lavoratori senza reddito. Unioncamere: nel primo trimestre -30 mila aziende.