Giustizia, sussidi per i dipendenti dell’amministrazione penitenziaria positivi al covid-19

Diritti & Lavoro

814 nuovi agenti prenderanno servizio nelle carceri entro maggio il sottosegretario Ferraresi: «provvedimenti doverosi per supportare il personale penitenziario»

«Un modo per far sentire la nostra vicinanza e per dare un aiuto concreto a questi eroi in uniforme, che hanno messo a rischio la loro salute per svolgere il proprio dovere». Così il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, commenta il sostegno economico a favore del personale della Amministrazione Penitenziaria contagiato dal covid-19. «Un aiuto doveroso», continua, «erogato dall’Ente di Assistenza del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e destinato sia al personale civile che agli agenti».

Le forme di sussidio sono molteplici, si va dalla diaria di 50 euro per ogni giorno di permanenza in casa, a quella da 150 euro per ogni giorno di ricovero; dall’indennizzo una tantum di 4mila euro in caso di ricorso a terapia intensiva o sub-intensiva, al rimborso fino a 1.000 euro in caso di trasporto in ambulanza per dimissioni dall’istituto di cura. «Desidero ringraziare tutti i lavoratori dell’amministrazione penitenziaria», prosegue Ferraresi, «perché stanno affrontando con grande coraggio, abnegazione e professionalità queste settimane difficili». 

Un’altra corposa azione di sostegno arriva dall’incremento di 1.126 nuovi agenti negli istituti di tutto il territorio nazionale, a seguito dei provvedimenti di urgenza emanati dal Ministero della Giustizia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Una prima tranche di 312 unità è già operativa dallo scorso marzo, mentre 814 agenti prenderanno servizio entro i primi di maggio. L’incremento proviene sia dalla mobilità ordinaria che dall’assegnazione degli allievi del 176° e del 177° corso di formazione. «Queste nuove, giovani risorse saranno preziose per garantire un livello di sicurezza ancora più elevato negli istituti penitenziari», conclude Ferraresi.