Invito alla Quarantena tradizionale

Cronaca

GRAVINA DI PUGLIA -Visto il periodo della quarantena del coronavirus , fa ricordare ai Gravinesi, la “Quarantena” tradizionale, che il giorno delle ceneri, veniva appesa per le strade di Gravina in Puglia, una ” pupattola ” vestita a lutto, la ” Quarantena ” , cioè la vedova del povero Carnevale.

I soci dell’ Associazione 3P ( Partecipare, produrre e progredire) presieduta da Franco Nacucchi, ricordano , come tradizione ” La Quarantena “

 Tutte le persone che si recavano nella Chiesa di S. Sebastiano per purificarsi dei loro peccati, vedevano pendere questa ” pupattola ” addolorata che rimane  esposta a tutte le intemperie per quaranta giorni.

La ” Quarantena ” aveva al di sotto della sua piccola gonna nera un’arancia, su cui erano infisse sei penne nere di gallina,  tante quante erano le settimane che l’infelice vedova doveva passare fuori casa, appena allo scoperto fino al giorno di Pasqua.

Ogni settimana la poverina si dedicava a faccende sempre diverse e l’arancia veniva alleggerita di una piuma, di due, di tre, e così via, fino a arrivare al Sabato Santo; 

Infatti, a mezzogiorno, quando le campane suonavano a festa, la povera ” Quarantena” veniva fatta saltare per aria con un petardo messo al posto dell’arancia.

Moriva la ” Quarantena “, ma il giorno dopo, con un vestito nuovo e tutto bianco, se ne andava al braccio di un altro sposo, esultando felice per la festa di Pasqua. 

Franco Nacucchi