Turismo balneare in Puglia

Diritti & Lavoro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota di Mimmo Magistro, già direttore Demanio Marittimo indirizzata al Governatore della Regione Puglia, Dr.Michele Emiliano.

Gent.mo .dr. Michele Emiliano Presidente Regione Puglia,

e, p.c. Dr.ssa Loredana Capone Assessore Turismo e Cultura

Dr.Raffaele Piemontese, assessore Demanio e Bilancio

Dr. Claudio Stefanazzi, Capo di Gabinetto del Presidente

Dr. Aldo Patruno Capo Dipartimento Turismo

Dr. Angelo Albanese, Capo Dipartimento Risorse Finanziarie e Demanio

Caro Presidente, caro Michele,  opportunamente, nei giorni scorsi è stato varato dalla Regione un comitato per la stima dei danni dell’epidemia e per il suo monitoraggio. Iniziativa certamente utile per meglio comprendere il danno per l’intero comparto del turismo e della cultura. 

Mi permetto suggerire, anche su sollecitazione del mondo turistico balneare, e dinanzi a posizioni assurde assunte da personaggi di rilievo di alcuni governi europei, l’immediato varo di un comitato di esperti che, con poteri sostitutivi delegati dalla Giunta Regionale, definisca, tra l’altro, senza ulteriori indugi, i rinnovi delle concessioni al 2033 (pur sollecitate dagli uffici regionali trattandosi di disposizione legislativa) e dei Piani Comunali delle Coste (provvedimento previsto da una legge regionale del 2006-assessore Guglielmo Minervini- e reiterato nel 2016) dopo l’approvazione del Piano regionale delle coste.

La nomina di commissari ad acta che approvino subito i piani e rinnovino almeno le concessioni coerenti con il PRC, darà una spinta almeno morale a quanti rischiano quest’anno di ridimensionare le proprie attività se non chiuderle, come già ipotizzano alcune strutture alberghiere sulla costa per le difficoltà nell’applicare le prescrizioni ipotizzate dallo Stato.

Insomma, un comitato per il futuro del nostro turismo balneare formato dai vertici dirigenziali regionali, dai vertici della Direzione Marittima (Capitanerie di Porto), dai Demanio dello Stato, dai reparti della GdF., dalle Autorità Portuali di Bari e Taranto, ed, infine, dai rappresentanti delle maggiori associazioni balneari ed ambientaliste, riconosciute a livello nazionale e dell’ANCI.

A questo comitato servirà anche affidare il compito di definire le attività delle cosiddette spiagge libere di cui nessuno al momento parla ma che potrebbero essere vere e proprie bombe sanitarie se non opportunamente e subito disciplinate.

Ove fosse utile, metto a disposizione, gratuitamente, la mia esperienza amministrativa maturata nel settore quando nei primi anni 2000 ebbi l’onore di guidare il settore Demanio Marittimo (anche con decreto di Ufficiale di Polizia Giudiziaria) all’indomani del trasferimento dallo Stato alle regioni di ogni competenza.

Esperienza poi proseguita, infine, nella responsabilità dell’Ufficio Legislativo della Giunta Regionale.

Insomma, è utile conoscere lo stato degli atti ma occorre guardare al futuro perché, in mancanza di garanzie certe, difficilmente i nostri balneari potranno operare con serenità mantenendo in vita le loro aziende. Nella certezza che saprai e vorrai utilizzare la mia proposta anche con diverse modalità, resto a tua disposizione e nell’attesa ti invio cordiali saluti.

Mimmo Magistro 

Direttore del Demanio Marittimo regionale con Comandante Franza della GdF prima di un sopralluogo con elicottero